Ho una nevrosi classica e ciò dà molta sicurezza al mio analista.- Mirco Stefanon
Ho una nevrosi classica e ciò dà molta sicurezza al mio analista.
Ciò che rende la vita sopportabile sono le uscite di sicurezza.
Essere sconfitti in partenza ci fa risparmiare un sacco di tempo.
Amo le auto con una bella linea e le donne senza freni.
Tutto è relativo! Anche nei ristoranti all'aperto si paga il coperto.
Sia per la nevrosi sia per la psicosi si presenta non solo il problema della perdita di realtà, ma anche il problema di un suo sostituto.
I nevrotici si aspettano che voi vi ricordiate di tutto quello che vi dicono, e molto di ciò che non fanno.
Il nevrotico crede di poter star bene una volta guarito. In ciò consiste la sua nevrosi.
La via della nevrosi non porta sulla linea dell'attività sociale, non tende alla soluzione dei problemi che sono stati posti, ma sbocca invece nella stretta cerchia familiare e costringe il paziente a finire in una posizione di isolamento.
La differenza genetica più importante tra le nevrosi e le psicosi: la nevrosi sarebbe l'effetto di un conflitto tra l'Io e il suo Es, mentre la psicosi rappresenterebbe l'analogo esito di un perturbamento simile nei rapporti tra Io e mondo esterno.
La nevrosi non rinnega la realtà e semplicemente di essa non vuole sapere nulla; la psicosi invece rinnega la realtà e cerca di rimpiazzarla.
L'accettazione della nevrosi universale risparmia il compito di formarsi una nevrosi personale.
La guarigione dalla nevrosi e dalla psicosi esige una diversa educazione del paziente, la correzione dei suoi difetti e il suo ritorno definitivo in seno alla società umana, senza riserve.
Le nevrosi che causano le "regressioni" più terribili e incurabili sono dovute proprio a questo sentimento primo, di non essere accolti nel mondo con amore.
La nevrosi è qualche cosa di circoscritto al pube.