La nevrosi è qualche cosa di circoscritto al pube.- Alda Merini
La nevrosi è qualche cosa di circoscritto al pube.
Dio ha le mie dimensioni.
Ma anche io come Pinocchio vendo il mio abbecedario per un bacio d'amore.
A volte l'anima muore e muore di fronte a un dolore, a una mancanza d'amore e soprattutto quando viene sospettata d'inganno.
La persona che ho sempre adorato sono io.
Le persone capitano per caso nella nostra vita, ma non a caso. Spesso ci riempiono la vita di insegnamenti. A volte ci fanno volare in alto, altre ci schiantano a terra insegnandoci il dolore... donandoci tutto, portandosi via il tutto, lasciandoci niente...
L'accettazione della nevrosi universale risparmia il compito di formarsi una nevrosi personale.
Né il medico né il paziente devono cullarsi nella speranza che l'analisi da sola basti ad eliminare la nevrosi. Sarebbe un inganno e un'illusione. In fin dei conti è sempre il fattore morale che opera la scelta tra malattia e salute.
Non c'è adulto che, esaminato bene, non sia nevrotico.
Sia per la nevrosi sia per la psicosi si presenta non solo il problema della perdita di realtà, ma anche il problema di un suo sostituto.
La guarigione dalla nevrosi e dalla psicosi esige una diversa educazione del paziente, la correzione dei suoi difetti e il suo ritorno definitivo in seno alla società umana, senza riserve.
Ci si potrebbe arrischiare a considerare la nevrosi ossessiva come un equivalente patologico della formazione religiosa e a descrivere la nevrosi come una religiosità individuale e la religione come una nevrosi ossessiva universale.
Il nevrotico crede di poter star bene una volta guarito. In ciò consiste la sua nevrosi.
Di tutti i cittadini di categoria inferiore, i nevrotici sono gli unici a esserlo per scelta.
Il nevrotico crede che la vita abbia un senso, ma che la sua vita non lo abbia.