Nella civiltà dei rumori è importante saper togliere il disturbo.- Mirco Stefanon
Nella civiltà dei rumori è importante saper togliere il disturbo.
L'amore non conosce le mezze misure. All'inizio ci diciamo tutto. Alla fine ci diciamo tutto.
Per quanto basso sia un istinto è sempre a portata di mano.
La notte porta consiglio. Si suicidò all'alba.
Si possono stringere amicizie più grandi e durature prendendo il latte dallo stesso lattaio che dalla stessa madre.
Tutto è relativo! Anche nei ristoranti all'aperto si paga il coperto.
La pennica è sacra: un'ora e mezza a letto ogni giorno dopo pranzo. Sto disteso e godo nel sentire i clacson in lontananza. Quelli della gente che sta in macchina, in coda, suda, si affanna. Io ridacchio fra me e me e penso: ma 'ndo annate?
Quando si è sordi, si sentono suoni e rumori che non ci sono.
Io vivere vorrei addormentato entro il dolce rumore della vita.
Tutto era gelato, anche il rumore.
Calò nel suo regno con molto fracasso; le teste di legno fan sempre del chiasso.
L'amore è così nessuno ne è indenne. È selvaggio, infiammato come una ferita aperta esposta all'acqua salata del mare, però quando si spezza il cuore non fa rumore.
Di tutti i rumori, io penso che la musica sia la meno sgradevole.
Se immersi nel silenzio si sente squillare il campanello, si ha l'impressione che il rumore sia più stridente di quanto lo sia in realtà. Io cerco di far vibrare un colore in modo intenso come se il rumore del campanello risuonasse in mezzo al silenzio.
Il rumore non fa bene. Il bene non fa rumore.
L'Italia è il paese dei furbi. Ieri ero a Roma, sono salito su un autobus e ho timbrato il biglietto: tlic tlac. Il guidatore si è girato e ha detto: "C. è 'sto rumore?".