In fondo a ognuno di quegli occhi abitavo io, ossia abitava un altro me, una delle immagini di me.- Italo Calvino
In fondo a ognuno di quegli occhi abitavo io, ossia abitava un altro me, una delle immagini di me.
Viaggiando si può realizzare che le differenze sono andate scomparendo: tutte le città tendono ad assomigliarsi l'una all'altra, i posti hanno mutato le loro forme e ordinamenti. Una polvere senza forma ha potuto invadere i continenti.
Che vale aver rischiato la vita, quando ancora della vita non conosci il sapore?
Il genere umano è una zona del vivente che va definita circoscrivendone i confini.
Lo humor è il comico che ha perso la pesantezza corporea e mette in dubbio l'io e il mondo e tutta la rete di relazioni che li costituiscono.
Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.
Armoniosi accenti, dal tuo labbro volavano, e dagli occhi ridenti, traluceano di Venere i disdegni e le paci, la speme, il pianto e i baci.
Gli occhi dello spirito non cominciano ad essere penetranti che quando quelli del corpo cominciano ad abbassarsi.
C'è qualcosa di più bello al mondo che una donna non lo contenga già in uno sguardo?
Ci guardammo negli occhi: io vidi solo me, lei soltanto sé.
Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia.
Si può sempre riconoscere da uno sguardo se un uomo ha delle responsabilità domestiche che gli incombano o no. Ho notato una espressione di così profonda tristezza negli occhi di tanti uomini ammogliati.
Esistono molte cose nella vita che catturano lo sguardo, ma solo poche catturano il tuo cuore: segui quelle.
Uno sguardo casuale fu l'origine di un cataclisma d'amore che mezzo secolo dopo non era ancora terminato.
Dove gli occhi van volentieri, anche il cuore va, né il piede tarda a seguirli.
- Come ci riesci?- Cosa?- A guardarmi come se non mi avessi vista tutti i giorni per tredici anni?