Di libri basta uno per volta, quando non è d'avanzo.- Alessandro Manzoni
Di libri basta uno per volta, quando non è d'avanzo.
Noi uomini siam in generale fatti così: ci rivoltiamo sdegnati e furiosi contro i mali mezzani e ci curviamo in silenzio sotto gli estremi; sopportiamo, non rassegnati ma stupidi, il colmo di ciò che da principio avevamo chiamato insopportabile.
Gola e vanità, due passioni che crescono con gli anni.
Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza.
Il raziocinio è un lume che uno può accendere quando vuole obbligar gli altri a vedere, e può soffiarci sopra, quando non vuol più veder lui.
Non rivangare quello che non può servire ad altro che a inquietarti inutilmente.
Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.
Se un libro non dà piacere a rileggerlo infinite volte, tanto vale non leggerlo affatto.
Un libro non è soltanto, o non è sempre, un tempio delle idee o un'officina di musica e luce, è anche un luogo oscuro di sfoghi e di rimozioni, dove si combatte un duello senza pietà, con la sola scelta di guarire o morire.
Quanti di noi sarebbero naufraghi senza speranza in una notte atlantica, senza le voci che si levano e ci chiamano dai libri.
Scrivere un libro senza preoccuparsi della sua sopravvivenza sarebbe da imbecilli.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica.
I migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla.
Esistono due motivi per leggere un libro: uno, perché vi piace, e l'altro, che potrete vantarvi di averlo letto.
Bisogna sfogliare un'intera biblioteca per fare un libro.
Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.