Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto.- Italo Calvino
Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto.
Il nostro lavoro politico è utilizzare anche la nostra miseria umana, utilizzarla contro se stessa, per la nostra redenzione.
Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.
Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.
Anche questo è un vantaggio del correre rispetto agli altri sport: ognuno va per conto suo e non ha da rendere conto agli altri.
La scuola e l'università dovrebbero servire a far capire che nessun libro che parla d'un libro dice di più del libro in questione; invece fanno di tutto per far credere il contrario.
Per scrivere quel libro essenziale, l'unico libro vero, un grande scrittore non ha, nel senso comune della parola, da inventarlo, in quanto esiste già in ciascuno di noi, ma da tradurlo. Il dovere e il compito d'uno scrittore sono quelli d'un traduttore.
Dello scrivere bene l'origine e la sorgente è il pensiero saggio.
Ogni opera d'arte la sai quando ti diventa facile; quella dello scrivere quando ti diventa difficile.
Scrivere ti dà sollievo. Persino quando non hai niente da dire, scrivere ti dà sollievo. Ma lo sappiamo, quando non abbiamo niente da dire?
Saper scrivere così è un privilegio ma anche una responsabilità. Se uno ha un dono come il tuo non ha il diritto di sprecarlo.
Nei tempi, in cui tutti scrivono bene, pochi scrivono cose grandi.
Scrivi qualcosa degno d'esser letto o fai qualcosa degno d'esser scritto.
Il pubblico non ha l'obbligo di essere grato alle persone senza talento della fatica che fanno a scrivere.
Il vero problema dello scrivere non è tanto di sapere ciò che dobbiamo mettere nella pagina, ma ciò che da questa dobbiamo togliere.
È impossibile scrivere in pace se quello che si scrive vale qualcosa.