Non sempre di Codardia compagna è la Paura.- Vincenzo Monti
Non sempre di Codardia compagna è la Paura.
Era il tempo che stanche in occidente Piegava il Sol le rote, e raccogliendo Dalle cose i colori, all'inimica Notte del mondo concedea la cura.
Pudor, virtude incomoda, Pudor, virtude ingrata; Da colpa (ahi turpe origine !) E da rimorso nata; Pudor, che all'uom contamini I più soavi affetti, Onde in amaro aconito Si cangiano i diletti.
Entro i vietati talami II piè furtivo ei mise, E su le piume adultere Lasciò l'impronta, e rise.
D'Europa intanto alla Cina reina Viaggia della Spree la trionfata Spada, e la segue con la fronte china La Borussa Superbia incatenata. Densa al passar dell'arme pellegrina Corre la gente stupefatta, e guata; E già la fama con veloce penna Ne pronuncia la giunta in su la Senna.
I miei misfatti, o donna, Son due: l'odio a' superbi, e immenso, e ardente Amor di libertà.
I generali non lottano con la paura della truppa, preferiscono tenerla occupata.
Se le speranze sono delle credulone, le paure sono delle bugiarde.
Ai bambini piace addormentarsi nella confusione. E' il silenzio che mette paura.
Il coraggio è resistenza alla paura e dominio della paura, ma non assenza di paura.
La paura governa il genere umano. Il suo è il più vasto dei domini. Ti fa sbiancare come una candela. Ti spacca gli occhi in due. Non c'è nulla nel creato più abbondante della paura. Come forza modellatrice è seconda solo alla natura stessa.
La paura ha mille occhi e può perfino vedere sottoterra.
La paura è il dolore provocato dalla rappresentazione di un male imminente.
Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui.
Io ho paura di tutto, la subisco, sono il meno indicato a parlarne. Però so che non esiste una paura senza aggettivi, si ha paura sempre di qualcosa.
La paura distrugge l'integrità dell'uomo.