Non sempre di Codardia compagna è la Paura.- Vincenzo Monti
Non sempre di Codardia compagna è la Paura.
I mali Han lor confine. La pietà del cielo Tarda sovente, ma giammai non manca.
Per le case, per la via Scorre libero il piacere; Un'amabile follia La ragion rapisce e il cor.
Il cuor si serra Nelle fortune, e sol lo schiude il tocco Delle grandi sventure..
La virtù difese L'iniquità; ma pur soggiacque.
Questi è il rosso di pel, Foscolo detto sì falso che falsò fino sé stesso quando in Ugo cambiò ser Nicoletto. Guarda la borsa se ti vien appresso.
La paura degli altri, condita di lamenti, non la posso sopportare.
Nell'uomo primitivo è in primo luogo la paura che suscita l'idea religiosa.
La paura non ha mai portato nessuno alla vetta.
Alla fine è semplice: il bene, il male, la lotta di chi soffre, la paura di chi è solo come un cane per strada. La vita è un gioco d'azzardo, se perdi stai calmo e aspetta la tua occasione ma non perdere la bussola. Non farti corrompere.
La paura ci salva la vita.
Per colui il cui pensiero non divaga, la cui mente non è trascinata, che ha abbandonato bene e male, per colui che è vigilante, per costui non esiste la paura.
Senza immaginazione, la paura non esiste.
Chi ha paura di sognare è destinato a morire.
Siccome l'animosità è pericolo di vita, così la paura è la sicurtà di quella.
L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.