I miei misfatti, o donna, Son due: l'odio a' superbi, e immenso, e ardente Amor di libertà.- Vincenzo Monti
I miei misfatti, o donna, Son due: l'odio a' superbi, e immenso, e ardente Amor di libertà.
Per le case, per la via Scorre libero il piacere; Un'amabile follia La ragion rapisce e il cor.
Dell'innocente Sangue versato In scellerata guerra Conta il Cielo le stille, e le schernite Lagrime tutte della stanca terra.
Fulmine colga, Sperda que' tristi che per vie di sangue Recando libertà recan catene, Ed infame e crudel più che il servaggio Fan la medesma libertà.
Maledetto il pensier che ti donai; Maledette le tracce, e la scaltrita Sembianza, onde sedurre io mi lasciai; Maledetta l'infausta ombra romita Conscia de' miei trionfi, e della spene Lungo tempo felice, e poi tradita.
Nel tripudio ognun corre ad abbracciarte Sia nemico, od amico; l'allegrezza Non distingue i sembianti; un caro errore Dona gli amplessi, e negli amplessi il core.
Il nemico della libertà è la falsa universalità.
L'uomo è condannato ad essere libero.
Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente.
Non sono tutti liberi coloro che si fanno beffe delle loro catene.
La libertà, osserva il filosofo, è il potenziale lanciato all'infinito.
La libertà è una condizione individuale. Se hai l'autorevolezza che ti deriva dall'esperienza del tuo lavoro, nessuno ti potrà mai accusare di essere fazioso o al servizio di qualcuno.
Decisi di trasformare il mio corpo in un'arma capace un giorno di restituirmi la libertà.
La relazione tra la mia esperienza di imprenditore e quella di politico risiede in un'unica parola: libertà.
La libertà consiste nel fare ciò che si desidera.
Il gioco è libertà ma la libertà non è un gioco.