L'uomo davvero libero è colui che sa rifiutare un invito a cena senza fornire pretesti.- Jules Renard
L'uomo davvero libero è colui che sa rifiutare un invito a cena senza fornire pretesti.
Ci sono momenti in cui tutto va bene, ma non ti spaventare, non dura.
La paura della noia è la sola scusa del lavoro.
Impara ad aver la meglio. Fai tacere la tua sensibilità, non essere scontroso, villano, disubbidiente. Rispetta se vuoi essere rispettato.
E' amico chi indovina sempre il momento in cui abbiamo bisogno di lui.
Esperienza: un regalo utile che non serve a niente.
Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché savio secondo la volontà altrui!
Io non sono un liberatore: i liberatori non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé.
Dire che un delitto è opera di una società, il risultato matematico di taluni «fattori ambientali», è una di quelle offese che il nostro tempo rivolge continuamente alla libertà individuale e alla libertà in genere.
La libertà è l'affrancamento dalle passioni.
Chi è più libero: il celibe che vive in dittatura, o l'uomo sposato in democrazia?
La libertà consiste nell'obbedire alle leggi che ci si è date e la servitù nell'essere costretti a sottomettersi ad una volontà estranea.
Mi dicono: se trovi uno schiavo addormentato, non svegliarlo, forse sta sognando la libertà. Ed io rispondo: se trovi uno schiavo addormentato, sveglialo e parlagli della libertà.
Libero è solo colui che vuole rendere libero tutto ciò che lo circonda e che effettivamente lo rende libero mediante un certo influsso del quale non sempre si percepisce la causa.
Non sono contro nessuno. Sono solo a favore della libertà.
Disapprovo quel che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.