La nostra bontà non è che la nostra cattiveria che dorme.- Jules Renard
La nostra bontà non è che la nostra cattiveria che dorme.
Quando non si ha più nulla su cui contare, bisogna contare su tutto.
Se il riposo non è un po' ancora lavoro, è subito noia.
La pigrizia non è altro che l'abitudine di riposarsi prima di essere stanchi.
Le migliori amicizie hanno dei terreni inesplorati che non si dissodano mai.
Il fallimento non è l'unica punizione per la pigrizia; vi è anche il successo degli altri.
Nessuno può essere buono a lungo se non c'è richiesta di bontà.
E' meglio essere buoni che cattivi, ma la bontà si raggiunge ad un prezzo altissimo.
Il mio apostolato deve essere quello della bontà.
L'uomo buono deve mostrare nelle sue parole come pensa e nelle sue opere come agisce.
Bontà divina!
Per esser buoni, però, bisogna essere a posto davanti a Dio, davanti al prossimo e davanti a noi stessi.
La bontà disarmata, incauta, inesperta e senza accorgimento non è neppure bontà, è ingenuità stolta e provoca solo disastri.
Bisogna esercitarsi a vedere la bontà che c'è in ognuno.
Fin quando crediamo di essere buoni non possiamo mai trovare Dio.