Colui che è buono, non sfoggia parole, e chi sfoggia parole, non è buono.- Laozi
Colui che è buono, non sfoggia parole, e chi sfoggia parole, non è buono.
Un viaggio di mille li principia da sotto il piede.
In antico chi ben praticava il Tao con esso non rendeva perspicace il popolo, ma con esso si sforzava di renderlo ottuso: il popolo con difficoltà si governa poiché la sua sapienza è troppa.
Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela.
Il rito è labilità della lealtà e della sincerità e foriero di disordine.
La Via del cielo aiuta, non fa danni; la Via del saggio agisce senza lotta.
Se qualcosa è buono, allora è anche divino.
Diventiamo buoni sempre un tantino troppo tardi. Anche perché nessuno, grazie al cielo, potrebbe metterci alla prova.
Bontà divina, che bei diamanti. La bontà divina non ha nulla a che vedere con tutto questo, carino.
E' meglio essere buoni che cattivi, ma la bontà si raggiunge ad un prezzo altissimo.
I tormenti della bontà che non può sfogarsi, sono forse peggiori di quelli della malvagità sfogata.
La bontà sicuramente non fa gli uomini più felici di quanto la felicità li faccia buoni.
La virtù è ardita e la bontà non ha mai paura.
Il malvagio pensa sempre a sé, il buono qualche volta agli altri: il più buono è l'innamorato.
Dio non è buono involontariamente: la bontà non appartiene a lui come la proprietà di riscaldare al fuoco. L'elargizione del bene in Lui è volontaria, anche quando è stato invocato [...]. Perciò Dio non fa il bene per necessità, ma per libera scelta.
Non c'è odore tanto cattivo quanto quello che si leva dalla bontà corrotta.