Una delle più increscevoli e nocive cose di questo mondo è la dabbenaggine che usurpi il nome della bontà.- Arturo Graf
Una delle più increscevoli e nocive cose di questo mondo è la dabbenaggine che usurpi il nome della bontà.
La lettura di un libro, che meriti d'essere letto, dovrebb'essere una specie di copula, non soltanto piacevole, ma anche feconda.
Quando pure non avesse altre qualità buone, l'amore avrebbe sempre quest'ottima qualità, di rendere piane e facili tutte le cose.
Non merita d'essere letto il libro che non lasci desiderio d'essere riletto.
La politica è troppo spesso l'arte di tradire gl'interessi reali e legittimi e di crearne d'immaginari ed ingiusti.
Se vuoi formarti un concetto probabilmente adeguato della corruttibilità di un uomo, scruta la qualità e la forza de' suoi desideri.
La bontà sicuramente non fa gli uomini più felici di quanto la felicità li faccia buoni.
Gli uomini spesso deridono ciò che è bello e buono.
Nessuno è buono, se non Dio solo.
Tutti quanti gli uomini sono buoni nella stessa maniera: infatti, diventano buoni, venendo in possesso delle medesime cose.
La virtù è ardita e la bontà non ha mai paura.
In mezzo alle messi buone non manca mai qualche spiga cattiva, né tra le cattive qualche spiga buona.
I miei anni non sono molti, eppure sento già che la bontà non è che un'accozzaglia di sillabe sonore; non l'ho trovata in nessun luogo.
Per esser buoni, però, bisogna essere a posto davanti a Dio, davanti al prossimo e davanti a noi stessi.
La bontà che nasce dalla stanchezza di soffrire è un orrore peggio che la sofferenza.