Una delle più increscevoli e nocive cose di questo mondo è la dabbenaggine che usurpi il nome della bontà.- Arturo Graf
Una delle più increscevoli e nocive cose di questo mondo è la dabbenaggine che usurpi il nome della bontà.
Il frutto che più lento matura è l'anima dell'uomo.
Gli uomini, in fondo, sanno benissimo che la felicità è un sogno, e nulladimeno, non paghi di serbarne in cuore il desiderio e la speranza, vogliono di questa speranza e di questo desiderio fare un diritto.
La politica è troppo spesso l'arte di tradire gl'interessi reali e legittimi e di crearne d'immaginari ed ingiusti.
Chi cammina dietro agli altri non deve pretendere di arrivare dove quelli non arrivarono.
Dove non sia forza di carattere, nessuna vittoria è possibile.
Se si ha intenzione di essere buoni, bisogna fare della bontà una professione, e questa è la più assorbente che vi sia al mondo.
Bisogna esercitarsi a vedere la bontà che c'è in ognuno.
Nessuno può essere buono a lungo se non c'è richiesta di bontà.
Non c'è odore tanto cattivo quanto quello che si leva dalla bontà corrotta.
Sotto il cielo vi è una cosa soltanto [...] davanti alla quale dobbiamo inginocchiarci: la bontà.
I buoni non amano disputare. Coloro che amano disputare non sono buoni.
Passa la bellezza, come profumo all'aria, e il suo ricordo sarà un rimpianto. Dura invece la bontà, come l'incenso nel chiuso tabernacolo, la carità fatta non invecchia mai, ed è sempre sorella alla carità da farsi.
Fai un atto di bontà, casuale, senza aspettativa di ricompensa, e stai sicuro che un giorno qualcun altro potrebbe fare lo stesso per te.
Che condimento necessario per tutto è la bontà! Le migliori virtù senza la bontà non valgono nulla; i peggiori vizi con essa si riscattano.
La bontà, che non è mai bonacciona, è difficile perché presuppone la forza di fare i conti con la complessità del reale, in cui coesistono bene e male, fraternità e violenza.