Una delle più increscevoli e nocive cose di questo mondo è la dabbenaggine che usurpi il nome della bontà.- Arturo Graf
Una delle più increscevoli e nocive cose di questo mondo è la dabbenaggine che usurpi il nome della bontà.
Poeta è colui che sa dire ciò che molti sentono, ma non sanno dire.
Se volessero parlare di ciò solo che intendono, gli uomini quasi non parlerebbero.
Non amar tanto la pace che tu divenga inetto alla guerra.
Gli uomini hanno soppresso il diavolo dacché si sono accorti di poter fare senza il suo auto tutto il male che già credevano di fare col suo aiuto.
Non isperate che le conseguenze degli errori da voi commessi finiscano prima di voi. Esse diverranno come l'ombra del vostro corpo, e come l'ombra del vostro corpo, se spariranno talvolta col mancar della luce, col tornar della luce riappariranno, e vi faranno presenti.
Bisogna essere buoni come il pane ... che ognuno può prendere per soddisfare la propria fame.
Il mio apostolato deve essere quello della bontà.
Io sono un uomo comune che ha lavorato duramente per sviluppare il talento che gli è stata donato. Ho creduto in me, e io credo nella bontà altrui.
Passa la bellezza, come profumo all'aria, e il suo ricordo sarà un rimpianto. Dura invece la bontà, come l'incenso nel chiuso tabernacolo, la carità fatta non invecchia mai, ed è sempre sorella alla carità da farsi.
Con i vostri tanti gesti di bontà, di amore, di ascolto, mi avete costruito come persona e quindi, arrivando alla fine della mia vita, sento che a voi devo moltissimo.
Quanta bontà tra le atrocità della guerra!
Nessuno può essere buono a lungo se non c'è richiesta di bontà.
I buoni non amano disputare. Coloro che amano disputare non sono buoni.
Appena la bontà si preoccupa dell'ammirazione, non è più bontà.
I miei anni non sono molti, eppure sento già che la bontà non è che un'accozzaglia di sillabe sonore; non l'ho trovata in nessun luogo.