Sotto il cielo vi è una cosa soltanto [...] davanti alla quale dobbiamo inginocchiarci: la bontà.- Victor Hugo
Sotto il cielo vi è una cosa soltanto [...] davanti alla quale dobbiamo inginocchiarci: la bontà.
Se Dio non avesse fatto la donna, non avrebbe fatto il fiore.
Non ci sono né cattive erbe né uomini cattivi. Ci sono solo cattivi coltivatori.
Si è tanto abusato dello sguardo, nei romanzi d'amore, che si è finito per non averne più stima; e solo a stento si osa dire, ora, che due esseri si sono amati, perché si sono guardati. Eppure proprio così, e solo così ci si ama; il resto è soltanto il resto, e vien dopo.
Zero, non volendo andar nudo, s'è vestito di vanità.
Che un uomo, sia pure dotato della più gran fermezza ed energia, cada in deliquio ad un'improvvisa percossa della fortuna, non deve meravigliare. Si uccide un uomo con l'imprevisto come un bue con la mazza.
La bontà vigilante, paziente e longanime, arriva ben più in là e più rapidamente che non il rigore e il frustino.
Appena la bontà si preoccupa dell'ammirazione, non è più bontà.
Non solo gli uomini, ma anche gli animali nella vecchiaia diventano più buoni.
La giustizia è la bontà misurata in millimetri.
La bontà è un cammino estremamente severo e, nella sua severità, conosce l'urgenza della discrezione. E della forza. Perché la bontà, come l'amore, richiede forza, la grande e immensa forza dello Spirito.
La nostra bontà non è che la nostra cattiveria che dorme.
La virtù è ardita e la bontà non ha mai paura.
I miei anni non sono molti, eppure sento già che la bontà non è che un'accozzaglia di sillabe sonore; non l'ho trovata in nessun luogo.
I tormenti della bontà che non può sfogarsi, sono forse peggiori di quelli della malvagità sfogata.