Il frutto che più lento matura è l'anima dell'uomo.- Arturo Graf
Il frutto che più lento matura è l'anima dell'uomo.
So non sei un pusillanime o un tristo, dirai: Meglio non avere ciò di cui s'è meritevoli, che essere immeritevoli di ciò che si ha.
I deboli male sopportano la contraddizione, anche se mostrino di non risentirsene.
Nulla è che tanto impedisca la felicità quanto un desiderio smodato e un soverchio studio di procacciarla.
Difficile dire quanto un re abbia ad essere piccolo perché l'adulazione non lo proclami un gran re.
L'alterigia e l'arroganza possono, agli occhi dei meno esperti, somigliare alla dignità, ma della dignità non sono neanche parenti lontane.
Come corpo ognuno è singolo, come anima mai.
Il corpo e l'anima abbisognano di nuove sfide.
Se non vi è rimasta molta anima, e lo sapete, vi resta ancora dell'anima.
Anche l'anima deve avere le sue determinate cloache nelle quali far defluire la sua immondizia; a ciò servono persone, relazioni, classi, o la patria oppure il mondo oppure infine, per i più boriosi, il buon Dio.
L'anima non porta niente con sé nell'altro mondo tranne la propria educazione e cultura; e questo si dice che sia il più grande servizio oppure il torto più grande che si possa fare ad un uomo morto, proprio all'inizio del suo viaggio.
L'animo umano è fin troppo pronto a scusare le proprie colpe.
La maggior parte delle persone che vendono la loro anima, vivono dei proventi con la coscienza tranquilla.
L'uomo è vittima di un ambiente che non tiene conto della sua anima.
Conta più lo stato d'animo che il luogo dove tu arrivi, perciò l'animo non va reso schiavo di nessun posto.
Se di una donna tu ami il corpo e non l'anima, non amerai a lungo.