Ogni anima si ammaestra attraverso la carne.- Marguerite Yourcenar
Ogni anima si ammaestra attraverso la carne.
Chiudersi in sé, consacrarsi esclusivamente al lavoro, significherebbe fare del proprio io una prigione.
Talora i nostri difetti sono i migliori avversari dei nostri vizi.
La carità è una virtù che gli elogi funebri attribuiscono senza eccezione a tutti i defunti, e questo è già sospetto.
Cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti.
Avviene sempre che lo spazio si riduca, gli stessi gesti si ripetano quasi meccanicamente ogni volta che si imbrigliano le proprie facoltà in vista di un compito solo limitato e utile.
Come corpo ognuno è singolo, come anima mai.
L'anima precorre tempo e spazio, e non è come l'occhio, che crede cominci il cielo dove comincia l'orizzonte.
L'anima dell'uomo ha radici nello stomaco.
L'anima di un uomo è immortale e incorruttibile.
L'anima si sceglie il proprio compagno, poi chiude la porta così che la maggioranza divina non possa più turbarla.
L'anima non porta niente con sé nell'altro mondo tranne la propria educazione e cultura; e questo si dice che sia il più grande servizio oppure il torto più grande che si possa fare ad un uomo morto, proprio all'inizio del suo viaggio.
Conosce qualcuno le frontiere della sua anima, per cui possa dire, io sono io?
L'immortalità dell'anima. L'uomo ha cercato dentro di sé un pretesto che lo collocasse sul medesimo piano di Dio.
La mia anima è una misteriosa orchestra, non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde, arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia.
L'animo umano è fin troppo pronto a scusare le proprie colpe.