Come corpo ognuno è singolo, come anima mai.- Hermann Hesse
Come corpo ognuno è singolo, come anima mai.
Senza amare sé stessi non è possibile amare neanche il prossimo, l'odio di sé è identico al gretto egoismo e produce alla fine lo stesso orribile isolamento, la stessa disperazione.
La tua vita non sarà piatta e scialba se saprai che la tua lotta non avrà successo. Sarà molto più piatta se tu, combattendo per qualcosa di degno e di spirituale, pensi che lo dovresti anche ottenere.
Le piccole gioie, non quelle grandi, ci servono da sollievo e da conforto quotidiano.
Poeta è qualcosa che si può soltanto essere, ma non diventare.
Chi pretende musica invece di miagolio, gioia invece di divertimento, anima invece di denaro, lavoro invece di attività, passione invece di trastullo, per lui questo bel mondo non è una patria.
Nulla è più pericoloso per l'anima che occuparsi continuamente della propria insoddisfazione e debolezza.
Senza dubbio il sogno è per lo spirito ciò che il sonno è per il corpo.
Spesso ci sono più cose naufragate in fondo a un'anima che in fondo al mare.
Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me.
Le anime hanno un loro particolar modo d'intendersi, d'entrare in intimità, fino a darsi del tu, mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali.
Conosce qualcuno le frontiere della sua anima, per cui possa dire, io sono io?
L'immortalità dell'anima è una cosa che ci riguarda in modo così forte, e ci tocca così in profondità, che bisogna aver perso ogni sensibilità perché ci sia indifferente sapere come stanno le cose.
Non esiste alcun bene duraturo all'infuori di quello che l'animo trova dentro di se.
A volte l'anima muore e muore di fronte a un dolore, a una mancanza d'amore e soprattutto quando viene sospettata d'inganno.
L'animo umano è fin troppo pronto a scusare le proprie colpe.