I buoni non amano disputare. Coloro che amano disputare non sono buoni.- Laozi
I buoni non amano disputare. Coloro che amano disputare non sono buoni.
Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela.
In antico chi ben praticava il Tao con esso non rendeva perspicace il popolo, ma con esso si sforzava di renderlo ottuso: il popolo con difficoltà si governa poiché la sua sapienza è troppa.
Là dove stanziano le milizie nascono sterpi e rovi, al seguito dei grandi eserciti vengono certo annate di miseria.
Essere amati profondamente da qualcuno ti dà forza. Amare profondamente qualcuno ti dà coraggio.
Lo spirito della valle non muore, è la misteriosa femmina. La porta della misteriosa femmina è la scaturigine del Cielo e della Terra.
La bontà è qualche cosa che non si assimila. Il frutto è buono, ma il nocciolo è amaro.
Non c'è odore tanto cattivo quanto quello che si leva dalla bontà corrotta.
Nell'uomo la bontà è una fiamma che può rimanere celata, ma mai estinguersi completamente.
La bontà che nasce dalla stanchezza di soffrire è un orrore peggio che la sofferenza.
Che condimento necessario per tutto è la bontà! Le migliori virtù senza la bontà non valgono nulla; i peggiori vizi con essa si riscattano.
La bontà sicuramente non fa gli uomini più felici di quanto la felicità li faccia buoni.
La bontà, che non è mai bonacciona, è difficile perché presuppone la forza di fare i conti con la complessità del reale, in cui coesistono bene e male, fraternità e violenza.
Anche il più grande criminale ha il cinque per cento di bontà.
L'ambizione non s'accorda affatto con la bontà; s'accorda con l'orgoglio, con l'astuzia, con la crudeltà.
Con la mancanza di collera si vinca la collera. Con la bontà si vinca la cattiveria. Con la generosità si vinca l'avarizia. Con la verità si vinca il menzognero.