L'uomo buono deve mostrare nelle sue parole come pensa e nelle sue opere come agisce.- Iperide
L'uomo buono deve mostrare nelle sue parole come pensa e nelle sue opere come agisce.
L'avaro e il dissipatore hanno un solo e medesimo difetto. Entrambi non sanno far uso del denaro e per entrambi esso è motivo di infamia. Perciò con ragione entrambi ricevono uguale castigo, perché ugualmente non sono degni di possedere.
Veramente buono è l'uomo raro che non biasima mai le persone per i mali che capitano loro.
Dio non è buono involontariamente: la bontà non appartiene a lui come la proprietà di riscaldare al fuoco. L'elargizione del bene in Lui è volontaria, anche quando è stato invocato [...]. Perciò Dio non fa il bene per necessità, ma per libera scelta.
Non c'è odore tanto cattivo quanto quello che si leva dalla bontà corrotta.
Essere buono e vivere una vita buona significa dare agli altri più di ciò che prendiamo loro.
Colui che è buono, non sfoggia parole, e chi sfoggia parole, non è buono.
Nell'uomo la bontà è una fiamma che può rimanere celata, ma mai estinguersi completamente.
Bisogna essere buoni come il pane ... che ognuno può prendere per soddisfare la propria fame.
Arduo essere buono.
La virtù è ardita e la bontà non ha mai paura.
Passa la bellezza, come profumo all'aria, e il suo ricordo sarà un rimpianto. Dura invece la bontà, come l'incenso nel chiuso tabernacolo, la carità fatta non invecchia mai, ed è sempre sorella alla carità da farsi.