Veramente buono è l'uomo raro che non biasima mai le persone per i mali che capitano loro.- Paul Valéry
Veramente buono è l'uomo raro che non biasima mai le persone per i mali che capitano loro.
La fede (religiosa) è forse un mito. I credenti che si incontrano sono posseduti innanzitutto dai propri interessi. Ma se si prescinde dalla loro sorte, dalle loro paure, dai loro bisogni ? la loro fede non è niente.
La politica è l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda.
Il pittore non deve dipingere quello che vede, ma quello che si vedrà.
La venerazione del passato conduce a un pessimismo ingiustificato sul presente e impedisce di capire che l'avvenire non è già più quello che era.
La pubblicità ha distrutto il potere degli aggettivi più potenti.
Essere buono e vivere una vita buona significa dare agli altri più di ciò che prendiamo loro.
La bontà vigilante, paziente e longanime, arriva ben più in là e più rapidamente che non il rigore e il frustino.
Gli uomini spesso deridono ciò che è bello e buono.
Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che di intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e bontà.
La bontà, che non è mai bonacciona, è difficile perché presuppone la forza di fare i conti con la complessità del reale, in cui coesistono bene e male, fraternità e violenza.
Bontà divina, che bei diamanti. La bontà divina non ha nulla a che vedere con tutto questo, carino.
La bontà è un cammino estremamente severo e, nella sua severità, conosce l'urgenza della discrezione. E della forza. Perché la bontà, come l'amore, richiede forza, la grande e immensa forza dello Spirito.
Che condimento necessario per tutto è la bontà! Le migliori virtù senza la bontà non valgono nulla; i peggiori vizi con essa si riscattano.
Il mio apostolato deve essere quello della bontà.
Se qualcosa è buono, allora è anche divino.