Anche per chi ha passato tutta la vita in mare c'è un'età in cui si sbarca.- Italo Calvino
Anche per chi ha passato tutta la vita in mare c'è un'età in cui si sbarca.
Non c'è linguaggio senza inganno.
La mia operazione è stata il più delle volte una sottrazione di peso; ho cercato di togliere peso ora alle figure umane, ora ai corpi celesti, ora alle città; soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio.
I classici sono libri che esercitano un'influenza particolare sia quando s'impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale.
Di fatto, ogni silenzio consiste nella rete di rumori minuti che l'avvolge: il silenzio dell'isola si staccava da quello del calmo mare circostante perché era percorso da fruscii vegetali, da versi d'uccelli o da un improvviso frullo d'ali.
A volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.
Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna.
Al mare si sta fermi; movenze del gabbiano che affronta il vento. Vita sospesa.
Dobbiamo liberarci dalla speranza che il mare esisterà per sempre. Dobbiamo imparare a navigare nel vento.
Ho scoperto il segreto del mare meditando su una goccia di rugiada.
L'oscurità della materia è come la profondità del mare che noi attraversiamo come pesci luminosi.
Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole.
Dopo l'istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima.
Oh, Dio, il tuo mare è così grande e la mia barca così piccola.
Se fossi veramente dentro l'anima mia, allora sì che udir potrei, nel mio silenzio il mare calmo della sera.
Sotto l'azzurro fitto del cielo qualche uccello di mare se ne va; né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto "più in là".