Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un'altra riva, e arriverò.- Cesare Pavese
Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un'altra riva, e arriverò.
Gli anacoreti si maltrattavano a quel modo, per farsi scusare presso la gente comune la beatitudine che avrebbero goduto in cielo.
Ti amo. Di questa parola so tutto il peso, l'orrore e la meraviglia, eppure te la dico, quasi con tranquillità. L'ho usata così poco nella mia vita, e così male, che è come nuova per me.
La forza dell'indifferenza! È quella che ha permesso alle pietre di durare immutate per milioni di anni.
Ciascuno ha la filosofia delle proprie attitudini.
Non è bello esser bambini: è bello da anziani pensare a quando eravamo bambini.
L'oscurità della materia è come la profondità del mare che noi attraversiamo come pesci luminosi.
Quelli che hanno servito la rivoluzione hanno arato il mare.
Ci si deve liberare della speranza che il mare possa mai riposare. Dobbiamo imparare a navigare in venti forti.
Se lo guardi non te ne accorgi: di quanto rumore faccia. Ma nel buio... Tutto quell'infinito diventa solo fragore, muro di suono, urlo assillante e cieco. Non lo spegni, il mare, quando brucia nella notte.
Il mare, una volta lanciato il suo incantesimo, ti terrà per sempre nella sua aura di meraviglia.
Di fronte al mare la felicità è un'idea semplice.
Chi comanda il mare, guida la storia.
Il mare non è mai stato amico dell'uomo. Tutt'al più è stato complice della sua irrequietezza.
Non v'è nulla di così disperatamente monotono come il mare, e non mi meraviglio più della crudeltà dei pirati.