Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un'altra riva, e arriverò.- Cesare Pavese
Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un'altra riva, e arriverò.
A che serve passare dei giorni se non si ricordano?
Non sai che quello che ti tocca una volta si ripete? Che come si è reagito una volta, si reagisce sempre? Non è mica per caso che ti metti nei guai. Poi ci ricaschi. Si chiama il destino.
Siccome Dio poteva creare una libertà che non consentisse il male ne viene che il male l'ha voluto lui. Ma il male lo offende. È quindi un banale caso di masochismo.
Date una compagnia al solitario e parlerà più di chiunque.
Tanto stupido che per trovare uno scopo alla sua vita, ha dovuto fare un figlio.
Un sorso di mare in una coppa perde il suo lume non altrimenti che una seta.
Cielo e mare sono come due specchi che di giorno si riflettono e di notte si ascoltano.
Si ottiene dal mare quello che ci offre, non quello che vogliamo. Le nostre reti, coffe, nasse, sono una domanda. La risposta non dipende da noi, dai pescatori.
Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci.
Guardo le stelle sul mare. Oh, le stelle sono d'acqua, gocce d'acqua. Guardo le stelle sul mio cuore. Le stelle sono di aroma! grani d'aroma. Guardo la terra piena d'ombra.
Mare. Non ha fondo. Immagine dell'infinito. Fa venire grandi pensieri. In riva al mare bisogna sempre avere un cannocchiale. Quando lo si guarda, dire sempre: «Quanta acqua!».
Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna.
Fidati del tuo cuore se il mare prende fuoco - e vivi per amore anche se le stelle camminano all'indietro.
Ci sono cattivi esploratori che pensano che non ci siano terre dove approdare solo perché non riescono a vedere altro che mare attorno a sé.
Al mare si sta fermi; movenze del gabbiano che affronta il vento. Vita sospesa.