Insegna più una sola creatura che cento.- Cesare Pavese
Insegna più una sola creatura che cento.
Un uomo non rimpiange per amore chi l'abbia tradito, ma per avvilimento di non avere meritato la fiducia.
Ogni nuovo mattino, uscirò per le strade cercando i colori.
Il paziente nelle mani del dottore è come la società nelle mani del salvatore eroe o partito.
Per sopportare i ricordi d'infanzia di un altro, bisogna esserne innamorato.
Gli ignoranti saranno sempre ignoranti, perché la forza è nelle mani di chi ha interesse che la gente non capisca, nelle mani del governo, dei neri, dei capitalisti...
L'idea che si possa insegnare senza difficoltà deriva da una rappresentazione idealizzata dello studente. Il buon senso pedagogico dovrebbe rappresentarci il somaro come lo studente più normale che ci sia.
Colpisci uno per insegnare a cento.
Noi, nel nostro sistema educativo, abbiamo gravato la memoria d'un peso di fatti sconnessi, e con fatica tentato di impartire il nostro sapere laboriosamente acquisito. Insegniamo alla gente a ricordare, non le insegniamo mai a crescere.
Tutti gli sciocchi credono a quello che dicono i loro insegnanti, e chiamano la loro credulità scienza o moralità con la stessa fiducia con cui i loro padri la chiamavano rivelazione divina.
Tutti coloro che sono incapaci di imparare si sono messi ad insegnare.
Chi insegna che non la ragione, ma l'amore sentimentale deve governare, apre la strada a coloro che governano con l'odio.
Insegnare è ricordare agli altri che sanno bene quanto te.
Lunga è la via dell'insegnare per mezzo della storia, breve ed efficace per mezzo dell'esempio.
Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non violenza sono antiche come le montagne.
E' l'arte suprema dell'insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.