Ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.- Cesare Pavese
Ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.
A che serve passare dei giorni se non si ricordano?
C'è un solo piacere, quello di essere vivi, tutto il resto è miseria.
Sono un popolo nemico, le donne, come il popolo tedesco.
In fondo, il segreto della vita è di fare come se ciò che ci manca più dolorosamente noi l'avessimo. Il precetto cristiano è tutto qui. Convincersi che tutto è creato per il bene, che c'è la fraternità umana - e se ciò non è vero, che importa?
Ciò che distingue l'uomo dal bambino è il saper dominare una donna. Ciò che distingue la donna dalla bambina è il saper sfruttare un uomo.
Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio è difficile. Ma poi, quando ha attaccato, tien duro. Allora la gente ha paura della pace, come chi gioca a dadi ha paura di smettere perché viene il momento di fare i conti, di vedere quanto s'è perduto.
La guerra, questa giustificazione della stupidità umana.
In guerra gli eventi importanti sono il risultato di cause banali.
Gli anni a venire non conosceranno mai l'inferno ribollente e l'oscuro ambiente infernale, gli innumerevoli drammi minori e i retroscena della guerra di secessione ed è meglio che sia così.
In guerra come in amore per venire a termine bisogna avvicinarsi.
In guerra non c'è nessun premio per il secondo classificato.
Fate mostra di essere pronti alla guerra e avrete la pace.
Poeta si diventa, ma vedova di guerra si nasce.
La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La guerra non è dunque solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico, una sua continuazione con altri mezzi.
La guerra è un'imposizione fulminea di coraggio, di energia e d'intelligenza a tutti. Scuola obbligatoria d'ambizione e d'eroismo; pienezza di vita e massima libertà nella dedizione alla patria.