Ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.- Cesare Pavese
Ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.
Per disprezzare il denaro bisogna appunto averne, e molto.
Non si parla solamente per parlare, per dire "ho fatto questo" "ho fatto quello" "ho mangiato e bevuto", ma si parla per farsi un'idea, per capire come va questo mondo.
Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola.
Questo paese, dove sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l'ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi, non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto.
Da uno che non darebbe la vita per te non dovresti accettare neanche una sigaretta.
Solo i morti hanno visto la fine della guerra.
La guerra è un'imposizione fulminea di coraggio, di energia e d'intelligenza a tutti. Scuola obbligatoria d'ambizione e d'eroismo; pienezza di vita e massima libertà nella dedizione alla patria.
Dobbiamo stare attenti a non attribuire a questo trasferimento gli attributi di una vittoria. Le guerre non si vincono con le evacuazioni.
Tutto è sempre possibile, anche la guerra, che ci sembra impensabile e che la nostra cultura si illudeva di aver superato e aveva invece soltanto rimosso.
Se Hitler invadesse l'inferno io farei quanto meno un rapporto favorevole al diavolo alla Camera dei Comuni.
La guerra vera non comparirà mai nei libri.
Le guerre stesse sono viaggi, viaggi di nazioni.
I soldati si mettono in ginocchio quando sparano: forse per chiedere perdono dell'assassinio.
Fate mostra di essere pronti alla guerra e avrete la pace.
In guerra come in amore per venire a termine bisogna avvicinarsi.