Sono un popolo nemico, le donne, come il popolo tedesco.- Cesare Pavese
Sono un popolo nemico, le donne, come il popolo tedesco.
L'uomo mortale, Leucò, non ha che questo d'immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia. Nomi e parole sono questo. Davanti al ricordo sorridono anche loro, rassegnàti.
Le cose si ottengono quando non si desiderano più.
Si odiano gli altri perché si odia sé stessi.
La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.
C'è gente per cui la politica non è universalità ma soltanto legittima difesa.
Le donne sono dotate di due armi formidabili: il trucco e le lacrime. Fortunatamente per gli uomini, non possono essere utilizzate contemporaneamente.
Nulla rovina un'avventura romantica quanto il senso dell'umorismo nella donna.
Le donne hanno la passione del pericolo. è una delle qualità che più ammiro in loro. Una donna farà il flirt con chicchessia, purché abbia un pubblico in platea.
Quando una donna dice di tacere per pietà, ha già ingannato.
Noi donne siamo così, c'illudiamo che tutto dipenda da noi, che bastava spostare una virgola per cambiare il destino.
La donna sarà sempre il pericolo di tutti i paradisi.
Tutte le donne, con rare eccezioni, sono inclini allo sperpero. Perciò ogni patrimonio, a parte i rari casi in cui l'abbiano acquistato esse stesse, dovrebbe essere messo al sicuro dalla loro stoltezza.
Conoscendo le donne, si compiangono gli uomini; ma studiando gli uomini, si scusano le donne.
La donna è di vetro, quindi non si deve far la prova se si possa rompere o no.
Una bella donna non è colei di cui si lodano le belle gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti.