Sono un popolo nemico, le donne, come il popolo tedesco.- Cesare Pavese
Sono un popolo nemico, le donne, come il popolo tedesco.
Le donne erano stupide e smorfiose: l'infatuazione degli uomini le rendeva necessarie; bastava mettersi d'accordo e non cercarle più, per togliere a tutte la superbia.
Le uniche donne che vale la pena di sposare, sono quelle che non ci si può fidare a sposare.
Ma tu sai cosa sono gli uomini? Miserabili cose che dovranno morire, più miserabili dei vermi o delle foglie dell'altr'anno che son morti ignorandolo.
Per vivere bisogna aver forza e capire, scegliere.
La morale sessuale è un palliativo della gelosia. Essa tende a evitare il confronto con la capacità virile di un altro. La gelosia è il timore di questo confronto.
Ci sono tre cose che una donna è capace di fare con niente: un cappellino, un'insalata e una scenata.
La donna non è capace di amicizia, conosce solo l'amore.
Donna, l'inconsistenza nobilitata dall'incoscienza.
Non chiedere a una donna l'impossibile. È capace di dartelo.
Le donne hanno tutto il diritto di fingere di non pensare.
Il più bel corpo di donna che si offra nuda alla sua vista, tenendo però nascosta la testa, potrà spingerlo al godimento, ma in nessun caso a quello che si chiama amore.
Le donne a volte hanno questa tendenza a intanarsi, l'idea di controllare il terreno le rassicura. Ma poi la loro tana è piena di oggetti ed echi di gesti e di telefonate e di pensieri passati, possono dissolvere in pochi minuti qualunque passione.
Per troppo tempo si nasconde nella donna uno schiavo e un tiranno. Perciò la donna non è ancora capace di amicizia: conosce soltanto l'amore.
L'inferno non è mai tanto scatenato quanto una donna offesa.
L'unico modo di trattare una donna alla pari è di desiderarla come uomo.