L'inferno non è mai tanto scatenato quanto una donna offesa.- William Shakespeare
L'inferno non è mai tanto scatenato quanto una donna offesa.
La più strana di tutte le stranezze finora da me udite, m'è sembrata quella che l'uomo debba aver paura della morte, sapendo che la morte, un fine necessario e inderogabile, verrà quando verrà.
Gli angeli ancora risplendono, anche se è caduto quello più splendente.
Non c'è mai stato un filosofo che potesse sopportare pazientemente il mal di denti.
Quanto spesso gli uomini sono stati allegri poco prima di morire!
È come la sedia del barbiere, che è adatta per tutte le natiche.
Non nego che le donne siano stupide; Dio Onnipotente le ha fatte per vivere insieme agli uomini.
Odio le donne perché sanno sempre dove sono le cose.
Le donne virtuose hanno una visione molto circoscritta della vita, il loro orizzonte è molto ristretto, i loro interessi molto meschini. Per dirlo in una parola, esse non sono moderne, e la modernità è l'unica cosa che vale oggigiorno.
Le donne le perdonavano tutto, tranne la sua faccia.
Le donne degli altri mi piacciono finché restano degli altri.
Vi sono brave donne a questo mondo. Io ne ho conosciute perfino due o tre.
Una donna o ama o odia, non ha una via di mezzo. Il pianto della donna è menzogna. Negli occhi della donna vi sono due tipi di lacrime, le une provocate dal vero dolore, le altre indotte dalla scaltrezze. Una donna che pensa sola, pensa cose cattive.
Non c'è donna ideale, che abbia un cuore puro, che un uomo non sia sicuro di conquistare a forza di renderla riconoscente.
Quando una donna si trova derelitta e priva di consiglio, è come una borsa di denaro o di gioielli gettata in mezzo alla strada, che può esser preda del primo che passa.
Essere donne è una scuola di sangue: tutti i mesi offriamo a noi stesse il suo spettacolo odioso.