Le donne degli altri mi piacciono finché restano degli altri.- Roberto Gervaso
Le donne degli altri mi piacciono finché restano degli altri.
Nessuno fa niente per niente, ma qualcuno riesce a darne l'illusione.
Noi diamo volentieri una mano a chi sta in basso purché non salga troppo in alto.
Il vizio solitario ha questo di bello: fa risparmiare tempo e denaro.
A volte, da noi dipende più la felicità altrui che la nostra.
La massa non vuol essere amata, ma sedotta.
Le donne non si conquistano con le corde vocali, ma con gli orecchi. Noi maschi sprechiamo tempo a rintronarle di battute memorabili quando l'unica cosa che ci chiedono è di prestare attenzione ai loro pensieri.
Non c'è niente di più imprevisto, originale e grazioso d'una donna che dice naturalmente la verità.
Non chiedere a una donna l'impossibile. È capace di dartelo.
Ci sono tre cose che una donna è capace di fare con niente: un cappello, un'insalata e una scenata.
Le donne? Una razza inferiore, come i negri, i poveri e i pazzi. Incapaci di libertà, come i bambini. Destinate a piangere, a gridare, a sparlare del prossimo e a cambiare opinione e pettinatura ogni giorno. A letto e in cucina talvolta danno piacere. Al di fuori di questo, causano solo dispiaceri.
La donna nuda è una donna armata.
Una donna deve avere un aspetto così intelligente che la sua stupidità si presenti poi come una piacevole sorpresa.
Non c'è donna ideale, che abbia un cuore puro, che un uomo non sia sicuro di conquistare a forza di renderla riconoscente.
Una cosa è certa: non si dovrebbero mai fare delle avance a una donna, neppure per scherzo, senza essere in grado di subirne le conseguenze.
Le donne sono come fiori: se cerchi di aprirli con la forza, i petali ti restano in mano e il fiore muore. Perché solamente con il calore si schiudono. E l'amore e la tenerezza insieme sono il sole per una donna.