Donna, l'inconsistenza nobilitata dall'incoscienza.- Karl Kraus
Donna, l'inconsistenza nobilitata dall'incoscienza.
Il linguaggio va a tentoni come l'amore nell'oscurità del mondo, alla ricerca di una perduta immagine primordiale. Una poesia non si può fare, solo presentire.
Mentire per necessità è sempre perdonabile. Ma chi dice la verità senza esservi costretto non merita nessuna indulgenza.
Megalomania non è considerarsi più di quello che si è, ma considerarsi per quello che si è.
Ci sono certi scrittori che riescono ad esprimere già in venti pagine cose per cui talvolta mi ci vogliono addirittura due righe.
Ci sono dei treni non puntuali che non sanno abituarsi ad attenersi ai loro ritardi.
Non vi è che l'ultimo amore di una donna capace di soddisfare il primo di un uomo.
Le donne sono schiette. La falsità è degli uomini.
Che cosa fa una "donna"? Fa i figli. Questo è qualcosa di notevole, perciò lei ha un titolo: donna...
La deficienza mentale della donna non solo esiste ma è necessaria. Se noi vogliamo una donna la quale sappia adempiere bene al suo compito materno, è necessario ch'essa non abbia un cervello mascolino.
Fra tutte queste cose vecchie del mio studio, ho delle camelie in un vaso, camelie candidissime, camelie rosee... Perché adorando i fiori, con dolcissima illusione, con irresistibile bisogno, adoro la donna?
Le donne non sono sufficientemente alla pari con gli uomini, così dobbiamo renderci indispensabili. Dopo tutto, abbiamo l'arma più grande nelle nostre mani: siamo donne.
Solo le donne assolutamente caste, possono avere dei sentimenti puri.
Io non so se sia nata prima la prostituzione o il capitalismo, ma Sombart ha scoperto che la donna e il denaro sono due termini dipendenti l'uno dall'altro.
La donna che scrive mi dà, quasi sempre, lo stesso fastidio dell'uomo che cucina.
Se l'uomo infatti è il capo, la donna è il cuore; e come l'uno tiene il primato del governo, così l'altra può e deve attribuirsi come suo proprio il primato dell'amore.