La capacità di dubitare dopo una rapida decisione è la più alta e la più virile.- Karl Kraus
La capacità di dubitare dopo una rapida decisione è la più alta e la più virile.
Bisognerebbe scrivere ogni volta come si scrivesse per la prima e per l'ultima volta. Dire quanto sarebbe giusto per un congedo e dirlo così bene come per un debutto.
Uno scrive perché vede, l'altro perché sente dire.
Perché scrive certa gente? Perché non ha abbastanza carattere per non scrivere.
Ciò che entra con facilità nell'orecchio ne esce con facilità. Ciò che entra con difficoltà nell'orecchio, ne esce con difficoltà. Questo vale per lo scrivere ancor più che per il fare musica.
Chi sa che succede in casa nostra, quando le stanze sono vuote? Certo non potremo sapere se ci sono gli spiriti. Perché proprio nel momento in cui comincia il sapere sono già stati scacciati.
Non voleva avere dubbi, ne era certo.
Dubbio: il cancro della fede.
È sciocco dubitar di sé stessi come sarebbe dubitare del proprio miglior amico: anzi si deve cercare di essere il proprio migliore amico e di vivere così in eletta compagnia.
Dubitare di sé non è umiltà, credo persino che spesso sia la forma più esaltata, quasi delirante, dell'orgoglio, una sorta di ferocia gelosa che fa rivoltare un disgraziato contro sé stesso, per divorarsi.
Nei casi dubbi si decida per il giusto.
Il dubbio si fa più illusioni della fede.
È men male l'agitarsi nel dubbio, che il riposar nell'errore.
Dubito, quindi penso.
La vita è dubbio e la fede senza dubbio non è altro che morte.
Meglio agitarsi nel dubbio che riposare nell'errore.