Dubbio: il cancro della fede.- Georges Elgozy
Dubbio: il cancro della fede.
Obiettività: camuffamento della soggettività.
Diploma: permesso di dimenticare o perlomeno di non imparare più.
Chi è più libero: il celibe che vive in dittatura, o l'uomo sposato in democrazia?
Demagogo: oratore politico che promette a tutti ciò che rifiuta a ciascuno, se è di sinistra; e che promette a ciascuno ciò che rifiuta a tutti, se è di destra.
Le donne si dividono in due categorie: le nubili, che non sognano che il matrimonio, e le sposate, che non sognano che il divorzio.
Ogni setta, di qualunque genere sia, e' uno schieramento del dubbio e dell'errore.
I nostri dubbi sono dei traditori che ci fanno spesso perdere quei beni che pur potremmo ottenere, soltanto perchè non abbiamo il coraggio di tentare.
Chi non dubita di nulla è capace di tutto.
Si parla tanto del bello che è nella certezza; sembra che si ignori la bellezza più sottile che è nel dubbio. Credere è molto monotono, il dubbio è profondamente appassionante.
La vita è dubbio e la fede senza dubbio non è altro che morte.
Un'ombra di dubbio già rende la fede un assurdo, anzi in qualche modo la annulla, mentre occasionali accessi di fede non recano alcun danno sostanziale al dubbio, al contrario sembrano appunto legittimarlo.
Chi ponga dubbio in volersi far più che uomo, può da ultimo ritrovarsi meno che uomo.
È dai dubbi che nascono le idee più interessanti.
È men male l'agitarsi nel dubbio, che il riposar nell'errore.