In guerra gli eventi importanti sono il risultato di cause banali.- Giulio Cesare
In guerra gli eventi importanti sono il risultato di cause banali.
Gli uomini credono volentieri ciò che desiderano sia vero.
Non dobbiamo aver paura che della paura.
Meglio vivere osando che non conoscere ne vittoria né sconfitta.
Preferirei essere il primo in questo modesto villaggio piuttosto che il secondo a Roma.
Generalmente, gli uomini prestano fede volentieri a ciò che desiderano.
Se esistesse una legge internazionale che obbligasse ogni capo di Stato che dichiarasse guerra a scendere in campo con tutti i suoi consiglieri per combatterla in prima linea accanto ai soldati, nel mondo ci sarebbe sicuramente qualche guerra in meno e, forse, anche qualche pacifista in piú.
Mi domando se la guerra non scoppi al solo scopo di permettere all'adulto di fare il bambino, di regredire con sollievo fino all'età dei costumi gallonati dei soldatini di piombo.
Fra le armi tacciono le leggi.
I pacifisti che rifiutano di indagare le cause economiche della guerra fanno causa comune con i venditori d'armi.
L'umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all'umanità.
La guerra non consiste solo di battaglie, o dell'atto di combattere, ma di un periodo di tempo, in cui la volontà di contendere in battaglia è sufficientemente nota.
La guerra c'è sempre stata. Prima che nascesse l'uomo, la guerra lo aspettava. Il mestiere per eccellenza attendeva il suo professionista per eccellenza. Così era e così sarà.
Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio è difficile. Ma poi, quando ha attaccato, tien duro. Allora la gente ha paura della pace, come chi gioca a dadi ha paura di smettere perché viene il momento di fare i conti, di vedere quanto s'è perduto.
Nessuno può garantire il successo in guerra, può solo meritarlo.
Gli anni a venire non conosceranno mai l'inferno ribollente e l'oscuro ambiente infernale, gli innumerevoli drammi minori e i retroscena della guerra di secessione ed è meglio che sia così.