In guerra gli eventi importanti sono il risultato di cause banali.- Giulio Cesare
In guerra gli eventi importanti sono il risultato di cause banali.
Generalmente, gli uomini prestano fede volentieri a ciò che desiderano.
Non dobbiamo aver paura che della paura.
Veni, vidi, vici.
Amo il tradimento, ma odio il traditore.
Meglio vivere osando che non conoscere ne vittoria né sconfitta.
Ogni guerra civile si trasforma in guerra di religione.
Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio è difficile. Ma poi, quando ha attaccato, tien duro. Allora la gente ha paura della pace, come chi gioca a dadi ha paura di smettere perché viene il momento di fare i conti, di vedere quanto s'è perduto.
Più che una fine della guerra, vogliamo la fine dei principi di tutte le guerre.
Io non so come si combatterà la terza guerra mondiale, ma so che la quarta si combatterà con pietre e bastoni.
Le armi non si devono mai impugnare per vani disegni di grandezza né per l'avidità di conquiste.
Se tutti si battessero soltanto secondo le proprie opinioni, la guerra non si farebbe mai.
Solo la guerra porta al massimo di tensione tutte le energie umane e imprime un sigillo di nobiltà ai popoli che hanno la virtù di affrontarla.
Non si può prevenire e preparare una guerra allo stesso tempo.
La guerra può esistere solo nel mondo della tragedia: fin dall'inizio della storia l'uomo non ha conosciuto che il mondo tragico e non è capace di uscirne. L'età della tragedia può aver fine solo con una rivolta della frivolezza.
Ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.