Meglio vivere osando che non conoscere ne vittoria né sconfitta.- Giulio Cesare
Meglio vivere osando che non conoscere ne vittoria né sconfitta.
L'uomo guerriero in tempo di pace combatte sé stesso.
Gli uomini credono volentieri ciò che desiderano sia vero.
Preferirei essere il primo in questo modesto villaggio piuttosto che il secondo a Roma.
In guerra gli eventi importanti sono il risultato di cause banali.
I nemici avrebbero avuto la vittoria se avessero avuto chi sa vincere.
Se devo scegliere tra due mali, preferisco sempre prendere quello che non ho mai provato.
Ogni cosa può iniziare, perché soltanto a noi sta la prima mossa: concepire un'idea sorretta dall'emozione.
Spesso, e soprattutto in guerra, le cose fittizie valgono quanto le cose reali e chi crede di poter far affidamento su qualche aiuto, proprio come se davvero ne disponesse, si salva grazie al morale che ricava dalla speranza e dalla voglia di osare.
Più presto viene il pericolo quando lo si disprezza.
Non ho paura di provare qualcosa se penso che sia divertente, anzi, rimpiangerei di non averlo fatto.
Un capo deve avere il coraggio di osare.
Nulla è così imbarazzante quando il vedere qualcuno fare qualcosa che hai detto che non poteva essere fatta.
Provava una sensazione simile a quella di un uomo che, traversato tranquillamente un precipizio su di un ponte, si accorgesse improvvisamente che il ponte è crollato e che sotto c'era un abisso. L'abisso era la vita così come è; il ponte quella vita artificiale che aveva vissuta.
Chi sa tutto soffrire, può tutto osare.
Chi sa soffrire tutto può osar tutto.