Fate mostra di essere pronti alla guerra e avrete la pace.- Tito Livio
Fate mostra di essere pronti alla guerra e avrete la pace.
Con l'abitudine, il lavoro appare più leggero.
La gloria disdegnata ritorna talvolta, a tempo debito, accresciuta.
L'abbondanza genera fastidio.
L'eleganza, i monili, le acconciature sono i simboli peculiari delle donne, di questi gioiscono e si vantano.
La città è travagliata da questi due vizi: l'avarizia e la lussuria; e queste pesti hanno rovinato tutte le grandi cose dell'impero.
In guerra come in amore per venire a termine bisogna avvicinarsi.
La guerra è un ossessione dei vecchi, che mandano i giovani a combatterla.
Questa dannata guerra finirà quando saremo troppo vecchi per goderci la pace.
Solo i morti hanno visto la fine della guerra.
Più che una fine della guerra, vogliamo la fine dei principi di tutte le guerre.
Dobbiamo stare attenti a non attribuire a questo trasferimento gli attributi di una vittoria. Le guerre non si vincono con le evacuazioni.
I vantaggi della guerra, se ce né qualcuno, sono solo per i potenti della nazione vincente. Gli svantaggi ricadono sulla povera gente.
In guerra le considerazioni morali contano per i tre quarti, il rapporto delle forze reali solo per l'altro quarto.
Le guerre cominciano perché i diplomatici raccontano bugie ai giornalisti e poi credono a quello che leggono.
Se tutti si battessero soltanto secondo le proprie opinioni, la guerra non si farebbe mai.