Fate mostra di essere pronti alla guerra e avrete la pace.- Tito Livio
Fate mostra di essere pronti alla guerra e avrete la pace.
E non è solo il successo che insegna ‐ il successo è il maestro degli stolti ‐ ma anche la strategia razionale.
L'uso corregge le leggi.
Quiriti, io non sono di quelli che pensano che ai comandanti non si debbano rivolgere dei consigli: anzi, quello che agisce soltanto sulla base della sua opinione, lo giudico arrogante e non certo avveduto.
Lode al tuo valore e al tuo impegno.
L'abbondanza genera fastidio.
Una guerra non termina con la pace, ma con la guerra successiva.
In guerra non c'è nessun premio per il secondo classificato.
Quando esamino la fama conquistata dagli eroi e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.
L'umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all'umanità.
Gli uomini che muoiono sono i figli, gli amanti, i mariti. Una donna può solo perdere in guerra, mai vincere. E a lei la guerra non dà nessun brivido di emozione.
Non si può prevenire e preparare una guerra allo stesso tempo.
Il peggio che possa capitare agli uomini in guerra e cioè morire insieme risparmia loro la morte individuale che essi temono più di tutto.
La guerra consente di liberare, legittimamente, l'aggressività naturale, e vitale, che è in ciascuno di noi. È evasione dal frustrante tran tran quotidiano, dalla noia, dal senso di inutilità e di vuoto che, soprattutto nelle società opulente, ci prende alla gola.
In guerra le considerazioni morali contano per i tre quarti, il rapporto delle forze reali solo per l'altro quarto.
Si sta in una guerra anche per vergogna di rimanerne fuori.