A poco serve l'ira se non è sostenuta da adeguate forze.- Tito Livio
A poco serve l'ira se non è sostenuta da adeguate forze.
L'inganno viene alla luce da solo nonostante tutte le cautele adottate agli inizi.
L'abbondanza genera fastidio.
Non possiamo tollerare né i nostri vizi tradizionali né i loro rimedi.
La gloria disdegnata ritorna talvolta, a tempo debito, accresciuta.
L'ira è inutile se non è accompagnata dalla forza.
L'ira è temuta come il buio dai bimbi e una piuma rossa dalle fiere. Essa non ha in sé alcunché di saldo o di forte, ma impressiona gli animi fatui.
L'ira senza forze è vana.
Non ho mai conosciuto uno che non valesse un fico secco e che non fosse irascibile.
Colui che ha l'amore rende a sé estranea l'ira, ma chi coltiva l'odio raccoglie per sé fatiche inopportune.
L'ira è il ricordo di un odio nascosto o di un rancore.
Nessuno diventa più forte adirandosi, tranne colui che senz'ira non sarebbe stato forte.
L'ira, furor brevis come la chiamò Orazio, fomenta risse allo stadio, tumulti di disoccupati davanti alla prefettura e parolacce in parlamento.
Contro le cose non conviene adirarsi, giacché esse non se ne curano affatto.
Una risposta gentile calma la collera, una parola pungente eccita l'ira.
La mia rabbia è la rabbia dei vecchi molto più forte di quella dei giovani: voglio conoscere me nel rapporto con gli altri, perché un vecchio ha tutti i dati necessari.