Bisogna fidarsi pochissimo di una grandissima fortuna.- Tito Livio
Bisogna fidarsi pochissimo di una grandissima fortuna.
La città è afflitta da due vizi tra loro opposti, l'avarizia e il lusso, rovinosi malanni che hanno fatto crollare tutti i grandi imperi.
Chi sfacciatamente nega cose certe, merita meno perdono.
A chi opera con calma, ogni cosa è chiara e sicura; la fretta è sconsiderata e cieca.
L'animo preferisce la vittoria alla pace.
Come il rigore dei genitori, così quello della patria veniva attenuato dalla pazienza e dalla sopportazione.
Anche per i più grandi uomini di stato fare politica vuol dire improvvisare e sperare nella fortuna.
La fortuna volge tutto a vantaggio dei suoi prediletti.
Vecchia fama nel mondo li chiama orbi; gent'è avara, invidiosa e superba: dai lor costumi fa che tu ti forbi. La tua fortuna tanto onor ti serba, che l'una parte e l'altra avranno fame di te, ma lungi fia dal becco l'erba.
La fortuna può dire a molti, io non ho maggior potere di beneficarti, ma nessuno può mai vantarsi, e dire alla fortuna, tu non hai forza di nuocermi davantaggio e di aumentare i miei dolori.
La gente non conosce la propria fortuna ma quella degli altri non le sfugge mai.
Nessuno ottiene giustizia. La gente ottiene solo fortuna o sfortuna.
Fortunata è quella casa che non deve le sue ricchezze all'ingiustizia, che le conserva saggiamente e che le spende senza doversene poi pentire.
Quando Fortuna vien, prendila a man salva, dinanzi dico, perché direto è calva.
Fortuna è il nome che diamo al successo altrui.