È meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti.- Epicuro
È meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti.
Fatica da bestia fa crescere il mucchio, ma rende triste la vita.
L'amicizia percorre danzando la terra, recando a noi tutti l'appello di aprire gli occhi sulla felicità.
Tutte le volte che ti trovi in angustie, ciò è perché tu ti dimentichi della natura; crei infatti a te stesso timori e desideri che non hanno limite.
L'amicizia percorre la terra, annunciando a tutti noi di svegliarci per comunicarci la gioia l'un l'altro.
L'essere beato e incorruttibile non ha affanni, né ad altri ne arreca; è quindi immune da ira e da benevolenza, perché simili cose sono proprie di un essere debole.
A nessuno la fortuna pare tanto cieca quanto a coloro che non ne sono beneficati.
La fortuna volge tutto a vantaggio dei suoi prediletti.
La fortuna assiste sempre le azioni virtuose e la ricompensa, anche se tarda, sicuramente arriva.
La fortuna è come il vetro: più brilla, più è fragile.
Un uomo che vuol lavorare e non trova lavoro è forse lo spettacolo più triste che l'ineguaglianza della fortuna possa offrire sulla terra.
Più la Fortuna vuol favorire gli uomini, più li guarda con occhi minacciosi.
La fortuna è capricciosa; una negligenza, una disattenzione, un niente può irritarla.
Nessuno confidi nella buona fortuna finché, nel giorno della sua morte, la vita non gli sia apparsa come un ricordo senza dolore.
Quando la fortuna si prende quel che non si può serbare, solo la tolleranza può riuscire a mutare quel torto in una beffa.
Meglio è vincere il nemico con la fame che col ferro, nella vittoria del quale può molto più la fortuna che la virtù.