È meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti.- Epicuro
È meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti.
Bello e virtù e le altre cose del genere vanno onorate se valgono a procurare piacere, se no, si mandino in pace.
Siamo nati una volta, due non è possibile nascere, dovremo eternamente non essere: tu, che non disponi del domani, rinvii l'occasione dell'oggi: e intanto la vita ci sfugge, e ciascuno di noi senza essere mai padrone di un'ora si muore.
La stessa idea che ci rassicura che il male non è eterno e neppure durevole, riconosce che nel limite di tempo della vita la maggior sicurezza è data dall'amicizia.
La stoltezza ha questo di proprio: ricomincia sempre da capo la vita.
Nessuno s'accorga che tu sei vissuto.
Darsi in braccio ancor conviene qualche volta alla fortuna, che sovente in ciò che avviene la fortuna ha parte ancor.
Fortuna, buona notte, sorridi ancora una volta, fai girare la tua ruota.
Quando hai fortuna, sii moderato; quando hai sfortuna, sii assennato.
Cieca non è la fortuna, ma chi non sa afferrarla.
Ci lusinga di più il cieco favore della fortuna che il riconoscimento dei nostri meriti.
La fortuna viene dormendo, e chi si alza presto le taglia la strada.
Avrei saputo che almeno in un caso la ruota si era fermata, che in quel precipitare irresistibile, una sola volta, il caso e la fortuna avevano cambiato qualcosa.
Fortuna e gloria, ragazzo... Fortuna e gloria.
La fortuna sa sempre trovare coloro che sanno servirsene.
Che un uomo, sia pure dotato della più gran fermezza ed energia, cada in deliquio ad un'improvvisa percossa della fortuna, non deve meravigliare. Si uccide un uomo con l'imprevisto come un bue con la mazza.