Ci lusinga di più il cieco favore della fortuna che il riconoscimento dei nostri meriti.- Ennio Flaiano
Ci lusinga di più il cieco favore della fortuna che il riconoscimento dei nostri meriti.
In Italia la linea più breve tra due punti è l'arabesco.
In una società come la nostra, il sesso è un fatto di cultura. Un modo di sbarazzarsi degli equivoci, di arrivare col tempo a una realtà più chiara. O almeno dovrebbe essere questo. Purtroppo è anche l'ultimo rifugio. E si avvia a diventare un'industria.
Il bello dell'innamorarsi è il principio. Ti sembra tutto nuovo. Dopo un anno non riesci a capire perché tutto ti sembrava nuovo.
Oggi anche il cretino è specializzato.
Il prossimo è troppo occupato coi propri delitti per accorgersi dei nostri.
Meglio è vincere il nemico con la fame che col ferro, nella vittoria del quale può molto più la fortuna che la virtù.
Ché fortuna qua già varia a vicenda mandandoci venture or triste or buone, ed a i voli troppo alti e repentini sogliono i precipizi esser vicini.
Non si soffre, in effetti, per la mancanza di questi beni, ma per il pensiero della loro mancanza. Chi ha il possesso di sé non ha perso niente: ma quanti hanno la fortuna di possedere se stessi?
Si è schiavi del denaro o della sorte.
Potersi sentire felici anche senza la fortuna - questa è fortuna.
Ebbene, ritengo che agli uomini giovi più l'avversa che la prospera fortuna; questa infatti inganna sempre con l'apparenza della felicità, quando sembra propizia, mentre quella è sempre veritiera, quando con il continuo mutare si dimostra instabile. Questa inganna, quella istruisce [...].
È il marchio dell'uomo inesperto non credere nella fortuna.
Ci vuole una grande fortuna per fare fortuna.
I piccoli infortuni che ci tormentano a ogni ora si possono considerare destinati a tenerci in esercizio, affinché nella fortuna non si afflosci del tutto la forza di sopportare i guai grossi.
La vita, dall'inizio alla fine, è una ruota della fortuna.