Un buon scrittore non precisa mai.- Ennio Flaiano
Un buon scrittore non precisa mai.
Vivere è diventato un esercizio burocratico.
Coraggio, il meglio è passato.
Giornalisti. Chi si salverà da questi cuochi della realtà?
L'evo moderno è finito. Comincia il medio-evo degli specialisti. Oggi anche il cretino è specializzato.
A vent'anni si tenta la poesia, a cinquanta si pensa che bisognava insistere.
Lo scrittore è un uomo che più di chiunque altro ha difficoltà a scrivere.
Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.
I grandi scrittori non sono fatti per subire la legge dei grammatici, ma per imporre la loro.
Lo scrittore che accetta, in tutto o in parte, di seguire la disciplina di un partito politico è posto prima o dopo davanti all'alternativa: sottomettersi o tacere.
Scrittore. Spettatore di se stesso. Spesso, l'unico spettatore.
Anche allo scrittore più onesto scappa una parola di troppo, quando vuole arrotondare un periodo.
Ci sono due specie di scrittori. Quelli che lo sono, e quelli che non lo sono. Nei primi forma e contenuto stanno insieme come anima e corpo, negli altri forma e contenuto vanno insieme come corpo e vestito.
Nessun uomo andrebbe mai a cercarsi una scrittrice. Sono come i debiti. Passano le giornate a sognare invece di cucinare. Pensano ai libri invece che ai bambini. Si dimenticano di pulire la casa.
La differenza tra un romanziere e uno storico è questa: che lo scrittore racconta menzogne deliberatamente e per il gusto di farlo; lo storico racconta menzogne nella sua semplicità e immagina di dire la verità.
Uno scrittore è sempre qualcuno, per me, che ha fallito a qualche altra cosa nella vita.