Un buon scrittore non precisa mai.- Ennio Flaiano
Un buon scrittore non precisa mai.
L'infelicità è essa stessa un vizio.
Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone.
Se ammetterai che la merda in fondo non è cattiva, dovrai mangiarla due volte al giorno.
Basta alzarsi una mattina alle sette e uscire per capire che abbiamo sbagliato tutto.
Non chiedetemi dove andremo a finire perché già ci siamo.
Come gli scrittori diventano più numerosi, è naturale per i lettori diventare più indolenti.
Lo scrittore è un uomo che più di chiunque altro ha difficoltà a scrivere.
Accade così per tutti i grandi scrittori: la bellezza delle loro frasi è imprevedibile come la bellezza di una donna che ancora non conosciamo.
Gli scrittori creativi sono più grandi delle cause che rappresentano.
Gli scrittori amano i gatti perché sono creature così tranquille, amabili e sagge, e i gatti amano gli scrittori per gli stessi motivi.
La differenza tra un romanziere e uno storico è questa: che lo scrittore racconta menzogne deliberatamente e per il gusto di farlo; lo storico racconta menzogne nella sua semplicità e immagina di dire la verità.
L'autore ragionevole non scrive per nessun'altra posterità che per la propria, cioè per la propria vecchiaia, per potere anche allora provar diletto di sé.
Lo scrittore è colui che è sommamente, eroicamente incompetente di letteratura.
Vi sono due tipi di scrittori: coloro che scrivono per amore della cosa, e coloro che scrivono per scrivere. I primi hanno avuto idee oppure esperienze che sembrano loro degne di essere comunicate; i secondi hanno bisogno di denaro e perciò scrivono per denaro. Essi pensano al fine di scrivere.
Gli scrittori non dovrebbero sforzarsi di imitare il modo di guardare le cose di qualcun altro. Non funzionerebbe.