Un buon scrittore non precisa mai.- Ennio Flaiano
Un buon scrittore non precisa mai.
Uccidersi era una buona soluzione nelle epoche in cui il suicidio era rispettato in quanto protesta o ammissione di sconfitta. Oggi non significa niente. Ci si ammazza per disturbi nervosi o per difficoltà finanziarie.
L'avarizia è la forma più sensuale di castità.
Lo stupido più innocuo trova sempre un'eco favorevole nel cuore e nel cervello dei suoi contemporanei che sono almeno stupidi quanto lui: e sono sempre parecchi.
La vita quotidiana è così affidata al caso ch'io non solo ne ho paura ma anche ribrezzo.
Ho una tale sfiducia nel futuro che faccio i miei progetti per il passato.
Gli scrittori amano i gatti perché sono creature così tranquille, amabili e sagge, e i gatti amano gli scrittori per gli stessi motivi.
Gli unici scrittori impeccabili sono quelli che non hanno mai scritto.
Bisogna leggere due volte tutti gli scrittori, i buoni e i cattivi. Si riconosceranno i primi, si smaschereranno i secondi.
Quando uno scrittore diventa un classico non c'è più bisogno di leggerlo: basta citarlo.
I buoni scrittori toccano spesso la vita. I mediocri la sfiorano con una mano fuggevole. I cattivi scrittori la sforzano e l'abbandonano.
Sono buoni scrittori coloro che mantengono il linguaggio efficiente. Vale a dire, che lo mantengono esatto, chiaro.
Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.
Chi scrive in sangue e sentenze, non vuol essere letto ma imparato a mente. Sui monti la via più diretta è quella da vetta a vetta: ma per questo occorre che tu abbia gambe lunghe. Le sentenze devono essere vette: e coloro ai quali si parla devono essere grandi e di alta statura.
Il migliore scrittore sarà colui che ha vergogna di essere un letterato.
Uno scrittore che parla dei propri libri è quasi insopportabile quanto una madre che parla dei propri figli.