Per uno scrittore creativo, possedere la verità è meno importante di una sincerità emozionale.- George Orwell
Per uno scrittore creativo, possedere la verità è meno importante di una sincerità emozionale.
Quando si ha la pancia vuota non ci si pone altro problema che quello della pancia vuota. È quando ci lasciamo alle spalle lo sfruttamento e la dura fatica che cominciamo davvero a porci domande sul destino dell'uomo e sulle ragioni della sua esistenza.
Il segno distintivo dell'uomo è la mano, lo strumento col quale fa tutto ciò che è male.
Per vedere cosa c'è sotto il proprio naso occorre un grande sforzo.
Nel complesso gli esseri umani vogliono essere buoni, ma non troppo buoni e non per tutto il tempo.
Cambiare opinione, o addirittura linea politica, è un segno di debolezza.
Gli scrittori creativi sono più grandi delle cause che rappresentano.
Quando arriva il successo per uno scrittore inglese, questi si procura una nuova macchina da scrivere. Quando il successo arriva per uno scrittore americano, si procura una nuova moglie.
Il compito primordiale dello scrittore di oggi è di essere «mitoclasta».
Lo scrittore deve insegnare a se stesso che la cosa più vile è aver paura.
Chi mira a divenire un grande scrittore dee disprezzare le cortesie ed i favori; perché tanto più facilmente e tanto più alto ascende, quanto più si fa padrone di se medesimo.
Gli scrittori sono come i denti, si dividono in incisivi e molari.
Parrà strano, ma nel mondo delle lettere il peggior peccato di uno scrittore consiste nello scrivere.
Abba Eban, ministro degli Esteri d'Israele, è convinto che per uno scrittore la maggior fonte d'ispirazione è di sapere che, se non scrive, deve restituire l'anticipo che ha ricevuto per i diritti d'autore.
Accade così per tutti i grandi scrittori: la bellezza delle loro frasi è imprevedibile come la bellezza di una donna che ancora non conosciamo.
Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mollato.