Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mollato.- Richard Bach
Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mollato.
Non sgomentarti per gli addii. È necessario salutarsi prima di potersi incontrare di nuovo. E incontrare di nuovo, dopo del tempo o una vita intera è certo per coloro che sono amici.
La prudenza e io non siamo andati troppo spesso a braccetto in questi ultimi giorni, ma dopo tutto qualche volta bisognerebbe anche seguirne i consigli.
Che differenza c'è tra dedizione e ostinazione? Be' - rispose - direi che chi è dedito è in sintonia con la vita, mentre chi è ostinato no!
Bisogna esercitarsi a vedere la bontà che c'è in ognuno.
Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola.
La differenza tra un romanziere e uno storico è questa: che lo scrittore racconta menzogne deliberatamente e per il gusto di farlo; lo storico racconta menzogne nella sua semplicità e immagina di dire la verità.
L'autore ragionevole non scrive per nessun'altra posterità che per la propria, cioè per la propria vecchiaia, per potere anche allora provar diletto di sé.
Alcuni scrittori prendono gusto al bere, altri al pubblico.
Uno scrittore impegnato non è come uno scrittore solenne.
Uno scrittore con l'animo in pace non è uno scrittore.
Lo scrittore deve insegnare a se stesso che la cosa più vile è aver paura.
Sebbene sia impossibile estrarre uno scrittore competente da un cattivo scrittore, e sia ugualmente impossibile tirar fuori un grande scrittore da uno bravo, è invece possibile, con molto duro lavoro, dedizione e aiuti tempestivi, trasformare in bravo uno scrittore che è solo competente.
Un buon scrittore non precisa mai.
Pochi autori di questo secolo insegnano come Musil che l'unica dimensione dello scrittore è quella della verità.
Lo scrittore genuino: colui che scrive anche se sa di essere letto da uno solo.