Scrittore. Spettatore di se stesso. Spesso, l'unico spettatore.- Achille Campanile
Scrittore. Spettatore di se stesso. Spesso, l'unico spettatore.
Le donne ci piacciono perché sono meravigliose, o ci sembrano meravigliose perché ci piacciono?
Il gran segreto, in amore, è l'arte di tagliare in tempo.
Così sono le donne: prima di sposarlo, vogliono che il marito sia un genio. Quando l'hanno sposato, vogliono che sia un babbeo.
Per andare d'accordo con una donna il segreto è uno solo: riconoscere di avere sempre torto.
Certe donne sono come i maestri di scherma: si fanno toccare per incoraggiare i principianti.
Non solamente sono pochi i moderni scrittori italiani che sappiano fare un buon libro, ma sono anche pochi quelli che dopo d'aver sfatto un libro o buono o cattivo, sappiano fargli un buon titolo.
Talora uno scrittore, per dire troppo, diventa più comico dei suoi personaggi.
Alcuni scrittori per scrivere hanno bisogno della vena. Altri dell'avena.
Per uno scrittore creativo, possedere la verità è meno importante di una sincerità emozionale.
Il solo ingegno non può fare uno scrittore. Vi dev'essere un uomo dietro il libro.
Uno scrittore con l'animo in pace non è uno scrittore.
Lo scrittore genuino: colui che scrive anche se sa di essere letto da uno solo.
Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mai smesso di scrivere.
Una vocazione genuina porta lo scrittore a scrivere solo per sé: dapprima per orgoglio, poi per umiltà.
In generale, gli scrittori sono convinti segretamente di essere letti da Dio.