Quando la vanità si placa l'uomo è pronto a morire e comincia a pensarci.- Ennio Flaiano
Quando la vanità si placa l'uomo è pronto a morire e comincia a pensarci.
Se i popoli si conoscessero meglio, si odierebbero di più.
Si arriva a una certa età nella vita e ci si accorge che i momenti migliori li abbiamo avuti per sbaglio. Non erano diretti a noi.
La satira ci rende fieri, come se ci riconoscesse uno stato civile artistico, un diploma che ci sollevi dalla mediocrità e dal grigiore delle parti secondarie.
La natura è soltanto un luogo dove andiamo a meravigliarci di essere tanto stupidi.
A vent'anni si tenta la poesia, a cinquanta si pensa che bisognava insistere.
La vanità gioca orrendi scherzetti alla nostra memoria.
Siamo talmente vanitosi, che la stima di cinque o sei persone che ci stanno intorno, ci allieta e ci appaga.
Il vanitoso parlerà di una gaffe o di una stupidaggine che ha commesso, piuttosto che privarsi del piacere di parlare della propria amata persona.
Che cos'è la vanità dell'uomo più vanitoso in confronto a quella del più modesto, nel sentirsi, nella natura e nel mondo, «uomo»
Tutto è vanità, lo sappiamo, ma chi non confesserà di volere una parte di questa vanità?
Non c'è modestia senza vanità.
Ma non è forse una vanità credersi superiori al mistero o ignorarlo?
La vanità è la passione dominante dell'uomo.
La più alta forma di vanità è l'amore per la gloria.
Umanità vanitosa, che, non potendo della virtù, ti glorii del vizio!