La vanità gioca orrendi scherzetti alla nostra memoria.- Joseph Conrad
La vanità gioca orrendi scherzetti alla nostra memoria.
Doveva amarlo di un amore combattivo.
Si scrive soltanto una metà del libro, dell'altra metà si deve occupare il lettore.
Non c'è niente di misterioso per un marinaio se non il mare stesso, che è padrone della sua esistenza e imperscrutabile come il destino.
Un'opera che aspiri, per quanto umilmente, alla condizione di arte, dovrebbe portare in ogni riga la propria giustificazione.
La forza è solamente un evento fortuito che deriva dalla debolezza altrui.
Purché un uomo non sia pazzo, si può guarirlo da ogni follia tranne la vanità.
Il peccato del nostro secolo è la vanità, e questa fra tutte le schiave è la più vile.
Zero, non volendo andar nudo, s'è vestito di vanità.
È più facile disfarsi dei vizi che delle vanità.
Per l'uomo lo specchio serve solo alla sua vanità; la donna ne ha bisogno per assicurarsi della propria personalità.
La vanità, quando agisce su una mente priva di forza, produce danni di ogni genere.
Se non proprio col respiro, la vanità nasce con la stazione eretta.
La frivola vanità, cormorano insaziabile, non esita a pascersi di sé stessa.
La vanità è stata da tempi immemorabili la carta di riconoscimento dei poeti.
Le parole non bastano e sdraiarsi nel comodo letto della vanità ciarliera è come farsi smidollare da una cupa e sonnolenta meretrice.