L'arte! L'arte! Che bella cosa questa vanità.- Gustave Flaubert
L'arte! L'arte! Che bella cosa questa vanità.
Aspetto. Un aspetto gradevole è il passaporto più sicuro.
Sento un profondo disgusto per i giornali, ossia per l'effimero, per il transitorio, per quanto oggi è importante ma domani non lo sarà più.
Imbecilli. Coloro che non la pensano come noi.
Per certi uomini l'azione è tanto più impedita quanto più forte è il desiderio.
Nervoso. Vien detto ogni volta che non si capisce niente di una malattia; la spiegazione soddisfa l'interlocutore.
La vanità non è altro che l'esser sensibili alla eventuale opinione degli altri su di noi. L'orgoglio nell'essere insensibili ad essa.
La più alta forma di vanità è l'amore per la gloria.
Il male non è che una vanità: abbiamo l'orgoglio del bene e non disperiamo.
Ciò che simboleggia meglio la vanità di tutte le cose, fama letteraria compresa, è il fiore di zucca: dura appena lo spazio di un giorno, poi appassisce e muore.
Umanità vanitosa, che, non potendo della virtù, ti glorii del vizio!
È un errore credere che la donna sia vanitosa; ossia, bisogna dire che la donna è vanitosa, ma l'uomo è assai più vanitoso della donna.
Nessuno amerebbe se stesso se si conoscesse, e così, se non ci fosse la vanità, che è il sangue della vita spirituale, moriremmo di anemia nell'anima.
La frivola vanità, cormorano insaziabile, non esita a pascersi di sé stessa.
La generosità spesso non è altro che la vanità del donare.
Forse egli esagerava oltre ogni limite l'infelicità della propria situazione, ma alle persone vanitose succede sempre così.