Imbecilli. Coloro che non la pensano come noi.- Gustave Flaubert
Imbecilli. Coloro che non la pensano come noi.
Operaio. Sempre onesto, quando non fa sommosse.
Illusioni. Far mostra di averne molte. Lamentarsi di averle perdute.
Tre cose occorrono per essere felici: essere imbecilli, essere egoisti e avere una buona salute. Ma se vi manca la prima tutto è finito.
Quella vile docilità che per molte donne è come il castigo e insieme il riscatto dell'adulterio.
Ottimista: equivalente d'imbecille.
La donna deve essere fiera del marito suo, e della sua gloria; e del suo ingegno gode quanto lui e più che lui. Essa perdona la bruttezza, i capelli bianchi, perfino le infermità vergognose: non perdona mai l'imbecillità.
Quello di cui c'è bisogno non è attaccare la lampante imbecillità, ma spiegare ciò che la sostiene.
Solo gli imbecilli non si sbagliano mai.
Io non ho scritto per gli imbecilli. Per questo il mio pubblico è ristretto.
Generico scherno e insofferenza verso gli altri sono sempre un segno di imbecillità, quando un altro non lo abbia meritato con un suo specifico atto malvagio o meschino.
Quando si hanno di fronte degli imbecilli o dei matti, c'è un modo solo di dimostrarsi intelligenti: non parlare con loro.
Solo gli imbecilli vissero "felici e contenti".
Quattro tipi di persone nel mondo: gli amanti, gli ambiziosi, gli osservatori e gli imbecilli. I più felici sono gli imbecilli.
Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata.
Solidamente radicata al proprio terreno natale come un banco di mitili allo scoglio, la colonia degli imbecilli può essere ritenuta innocua e perfino capace di fornire allo stato e all'industria un prezioso materiale. L'imbecille è innanzitutto abitudinario e vive di partito preso.