Zero, non volendo andar nudo, s'è vestito di vanità.- Victor Hugo
Zero, non volendo andar nudo, s'è vestito di vanità.
Chi è selvaggio non è severo.
Il destino, quando apre una porta, ne chiude un'altra. Dati certi passi avanti, non è possibile tornare indietro.
Non c'è il nulla. Zero non esiste. Ogni cosa è qualche cosa. Niente non è niente.
Quando straripiamo sul male più che non appoggiamo sul bene, quella parte di noi che è sospesa sulla colpa finisce col vincere e precipita.
Il successo è una cosa piuttosto lurida; la sua falsa somiglianza col merito inganna gli uomini.
È più facile disfarsi dei vizi che delle vanità.
Per l'uomo lo specchio serve solo alla sua vanità; la donna ne ha bisogno per assicurarsi della propria personalità.
I vanitosi sentono solo le lodi.
Che animale vorace è la vanità! Si nutre sia del successo che dell'insuccesso, della fortuna come della disgrazia, dell'amore come dell'odio, e in caso di necessità riesce a vivere del proprio grasso, diventando anzi ancora più grassa.
La vanità è una delle grandi virtù, eppure quanta poca gente riconosce in essa una qualità da ammirare e da emulare. Quanti uomini, quante donne hanno trovato la salute nella vanità! Eppure l'uomo mediocre va carponi alla ricerca della modestia!
Un uomo evoluto e perbene non può essere vanitoso senza un'illimitata severità con se stesso e senza disprezzarsi fino all'odio in certi momenti.
Il piangere si addice solo o ai seduttori che vogliono conquistare con le frasi l'incauta vanità delle donne, o ai sognatori.
Il vero amore è eccezionale, due o tre volte in un secolo all'incirca. Per il resto, vanità o noia.
La vanità e la felicità sono incompatibili.
Quando la vanità si placa l'uomo è pronto a morire e comincia a pensarci.