Zero, non volendo andar nudo, s'è vestito di vanità.- Victor Hugo
Zero, non volendo andar nudo, s'è vestito di vanità.
Amare e perdonare non è proprio dell'uomo: è proprio di Dio o della donna.
L'unico vero lettore, è il lettore attento.
C'è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo, e questa è un'idea il cui momento è ormai giunto.
L'avvenire è la porta, il passato ne è la chiave.
Fra innamorati le spiegazioni sono necessarie; fra amici sono superflue. L'affetto reciproco non ha quel grado di ardente sensibilità che fa sì che il minimo screzio sia un tormento. I vecchi amici si amano anche se ci sono degli screzi.
Vi sarebbe un modo per risolvere tutti i problemi economici: basterebbe tassare la vanità.
Tutto il mondo degli affari è costruito sull'egoismo, la vanità e la soddisfazione personale. Ed è una grandissima stronzata pretendere che non sia così.
La più alta forma di vanità è l'amore per la gloria.
Si è vanitosi per natura, modesti per necessità.
Un uomo evoluto e perbene non può essere vanitoso senza un'illimitata severità con se stesso e senza disprezzarsi fino all'odio in certi momenti.
La vanità intelligente non esiste. È un istinto. Non c'è uomo che non sia prima di tutto vanitoso.
La vanità della donna è un istrumento che anche un imbecille può suonare a piacere.
Il peccato del nostro secolo è la vanità, e questa fra tutte le schiave è la più vile.
Che animale vorace è la vanità! Si nutre sia del successo che dell'insuccesso, della fortuna come della disgrazia, dell'amore come dell'odio, e in caso di necessità riesce a vivere del proprio grasso, diventando anzi ancora più grassa.
Vanità. Tributo di uno stupido al merito del somaro che gli è più vicino.