La stoltezza ha questo di proprio: ricomincia sempre da capo la vita.- Epicuro
La stoltezza ha questo di proprio: ricomincia sempre da capo la vita.
Nulla vale tanto a dare serenità all'animo come il non darsi troppo da fare, il non cacciarsi in imprese di difficile esito, e il non sforzarsi al di là delle proprie capacità, tutte cose che ad altro non servono se non a mettere il disordine nella nostra natura.
Fino a quando siamo in vita dobbiamo sforzarci a fare il futuro migliore del passato; giunti alla fine, rallegrarci moderatamente.
La morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza.
La ricchezza non consiste nell'avere grandi proprietà, ma nell'avere pochi bisogni.
L'uomo sereno procura serenità a sé e agli altri.
Lo stolto, tra gli altri mali, ha anche questo: incomincia sempre a vivere.
Aver sempre ragione, farsi sempre strada, calpestare tutto, non aver mai dubbi: non sono queste le grandi qualità con cui la stoltezza governa il mondo?
Stolto è chi rinuncia ai beni che già ha, nella speranza di ottenerne di maggiori.
Volesse il cielo che gli stolti e i dappoco fossero capaci dei più piccoli mali, purtroppo invece sono capaci anche dei più grandi.
Lo stolto non vede lo stesso albero che vede il saggio.
"Questi figli sono miei, questa ricchezza è mia!", così pensando lo stolto è travagliato. ma se egli stesso non appartiene a sé stesso, quanto meno i figli, quanto meno la ricchezza!
Se lo stolto persistesse nella sua stoltezza diventerebbe saggio.
Il viaggiatore, se non incontra a tenergli compagnia uno migliore di lui o simile a lui, proceda decisamente da solo: con lo stolto non vi è compagnia.
È meglio se sei un vagabondo e viaggi da solo, anziché ammuffire in compagnia degli stolti!