La stoltezza ha questo di proprio: ricomincia sempre da capo la vita.- Epicuro
La stoltezza ha questo di proprio: ricomincia sempre da capo la vita.
Non si deve invidiare nessuno; i buoni non meritano invidia; per quanto riguarda i cattivi, più hanno fortuna e più si rovinano.
Per la maggior parte degli uomini quiete è torpore, attività furore.
La stessa idea che ci rassicura che il male non è eterno e neppure durevole, riconosce che nel limite di tempo della vita la maggior sicurezza è data dall'amicizia.
Tutti quei desideri che, se non esauditi, non arrecano vera sofferenza non sono necessari: il loro stimolo è tale da potersi annientare facilmente quando appaiano indirizzati a cose difficili a ottenersi, o siano tali da recare danno.
Non la natura che è unica per tutti, distingue i nobili dagli ignobili, ma le azioni di ciascuno e la sua forma di vita.
"Questi figli sono miei, questa ricchezza è mia!", così pensando lo stolto è travagliato. ma se egli stesso non appartiene a sé stesso, quanto meno i figli, quanto meno la ricchezza!
È meglio se sei un vagabondo e viaggi da solo, anziché ammuffire in compagnia degli stolti!
Con lo stolto non vi è compagnia.
Stolti sono coloro che non sanno che la metà spesso vale più del tutto.
L'uomo stolto ama stupirsi ad ogni parola.
Se lo stolto persistesse nella sua stoltezza diventerebbe saggio.
Lo stolto non vede lo stesso albero che vede il saggio.
Stolto è colui che giudica gli uomini dal vestito o dalla condizione sociale.
Il viaggiatore, se non incontra a tenergli compagnia uno migliore di lui o simile a lui, proceda decisamente da solo: con lo stolto non vi è compagnia.
Stolto è chi rinuncia ai beni che già ha, nella speranza di ottenerne di maggiori.