È nobile cosa la povertà accettata con gioia.- Epicuro
È nobile cosa la povertà accettata con gioia.
La morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza.
Gli dei esistono, è evidente a tutti, ma non sono come crede la gente comune, la quale è portata a tradire sempre la nozione innata che ne ha.
Se in ogni circostanza non rapporterai la tua azione al fine secondo natura, ma, nella scelta o nel rifiuto, ti indirizzerai ad altro fine, le tue azioni non saranno in coerenza con le tue parole.
Non si dà vita felice senza che sia intelligente, bella e giusta, né vita intelligente, bella e giusta priva di felicità, perché le virtù sono connaturate alla felicità e da questa inseparabili.
Non fare niente nella vita che ti farà temere che il tuo vicino se ne accorga.
Si dice che i ricchi possono permettersi di essere caritatevoli. Be', i poveri possono permettersi di essere nobili.
Quando la povertà bussa alla porta, l'amore salta dalla finestra.
La felicità non viene dal possedere un gran numero di cose, ma deriva dall'orgoglio del lavoro che si fa; la povertà si può vincere con un sistema costruttivo ed è di fondamentale importanza combattere l'ingiustizia anche a costo della propria vita.
Non v'è povertà così disperata che tolga all'uomo ogni possibilità di mostrarsi generoso.
Ricordo un'infanzia di povertà dominata da seri problemi economici. La mia rivalsa è stata la scuola. Sono quasi sempre stata la più brava della classe.
Nessuna società può essere felice se la sua maggior parte è povera e miserabile.
Per arricchire Dio, l'uomo deve impoverirsi; affinché Dio sia tutto, l'uomo deve essere nulla.
Essere poveri è il meno. È l'esser conosciuti come poveri, che fa male.
"Ricco no" - disse - "sono un povero con soldi, che non è la stessa cosa."
Senza il purgatorio e l'inferno, il buon Dio non sarebbe che un povero re.