È nobile cosa la povertà accettata con gioia.- Epicuro
È nobile cosa la povertà accettata con gioia.
Dimostriamo compatimento per le sofferenze degli amici non con le lamentazioni, ma prendendoci cura di loro.
Non gioverebbe a niente il procurarsi sicurezza nei riguardi degli altri uomini finche si continuasse a nutrire timore riguardo a ciò che sta sopra di noi, o sottoterra, o in generale nell'infinito.
Anche se il saggio non cammina con lo stesso passo, di sicuro cammina per una stessa via.
Le leggi sono poste per i saggi non perché non commettano ingiustizia, ma perché non la subiscano.
Il piacere è l'inizio e la fine del vivere felicemente.
Quando ero piccolo ero così povero che pensavo che gli aiuti governativi fossero una marca.
Se non otterrò nulla dalla casa del ricco, mi daranno qualcosa alla casa del povero. Coloro che molto possiedono spesso sono avidi; quelli che hanno poco sono sempre pronti a spartirlo.
È assai sorprendente che le ricchezze degli uomini di Chiesa si siano originate dai principî di povertà.
Non esiste un uomo tanto povero da non poter donare qualcosa agli altri.
La povertà del futuro sarà l'ignoranza, e le differenze sociali degli anni a venire saranno stabilite, più che dal denaro, dalla cultura di chi sa qualcosa e di chi non sa niente.
Se ciascuno si accontentasse del necessario e donasse ai poveri il superfluo, non vi sarebbero né ricchi né poveri.
D'accordo: la povertà non è una vergogna. Ma quel che m'insospettisce è il fatto che questa sentenza sia stata inventata dai ricchi.
Non c'è nessuno così ricco che non abbia bisogno di ricevere, nessuno così povero che non abbia qualcosa da dare.
Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato.
Bisognerebbe andare a scuola di povertà per contenere il disastro che la ricchezza sta producendo.