È nobile cosa la povertà accettata con gioia.- Epicuro
È nobile cosa la povertà accettata con gioia.
È bellissima la vista del prossimo, quando al primo incontro si trovi un accordo, o almeno una unità di intenti.
Fatica da bestia fa crescere il mucchio, ma rende triste la vita.
Il supremo frutto dell'autosufficienza è la libertà.
Nulla basta a colui al quale par poco ciò che basta.
Il saggio che si è adattato alle necessità sa meglio spartire con gli altri che prendere tutto per se; nell'autosufficienza ha trovato un tesoro così grande.
Non c'è nessuno così ricco che non abbia bisogno di ricevere, nessuno così povero che non abbia qualcosa da dare.
Tutta la mia vita ho sofferto di povertà, ho affrontato molte delusioni e dolore. Ecco perché voglio fare felici gli altri e voglio che si sentano come a casa.
La povertà non disonora nessuno, ma è maledettamente incomoda.
La povertà e le ostriche sembrano sempre andare in compagnia.
Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato.
Nulla è scandaloso quanto gli stracci e nessun crimine è vergognoso quanto la povertà.
Quando la povertà bussa alla porta, l'amore salta dalla finestra.
L'età in cui si divide tutto, è quella in cui non si possiede nulla.
Se vuoi salire fino al cielo, devi scendere fino a chi soffre e dare la mano al povero.
La povertà è una cosa anormale per i ricchi. È difficile capire perché la gente che vuole la cena non suona il campanello.