Nessuna società può essere felice se la sua maggior parte è povera e miserabile.- Adam Smith
Nessuna società può essere felice se la sua maggior parte è povera e miserabile.
Tutto il denaro è una questione di fede.
L'inclinazione a trafficare, barattare, scambiare una cosa con un'altra è comune a tutti gli uomini e non si trova in nessun'altra razza di animali.
Raramente la gente dello stesso mestiere si ritrova insieme, anche se per motivi di svago e di divertimento, senza che la conversazione risulti in una cospirazione contro i profani o in un qualche espediente per far alzare i prezzi.
C'è una grande quantità di rovina in una nazione.
Soltanto il lavoro, non variando mai nel suo valore, è quindi la sola, ultima e reale misura con la quale il valore di tutte le merci può in ogni tempo e luogo essere stimato e confrontato.
La povertà è la consapevolezza della mancanza. La ricchezza è la consapevolezza dell'abbondanza.
Paupertas artis omnis perdocet.
Nulla è scandaloso quanto gli stracci e nessun crimine è vergognoso quanto la povertà.
In verità non è povertà, se è lieta; povero è non chi possiede poco, ma chi desidera di più.
La povertà più grande che c'è nel mondo non è la mancanza di cibo ma quella d'amore. C'è la povertà della gente che non è soddisfatta da ciò che ha, che non è capace di soffrire, che si abbandona alla disperazione. La povertà di cuore spesso è più difficile da combattere e sconfiggere.
Senza il purgatorio e l'inferno, il buon Dio non sarebbe che un povero re.
Felice e stimabile unicamente il ricco, e viceversa la povertà un delitto.
Lavoro pei poveri: e sono contento, E se il mondo fosse pieno di finzioni? E se tanti poveri sono bricconi? E se io sono novizzo?
La sofferenza dei poveri è nostra! E vogliamo sperare che questa nostra simpatia sia di per sé stessa capace di suscitare quel nuovo amore che moltiplicherà, mediante un'economia provvida e nuova al suo servizio, i pani necessari per sfamare il mondo.
Quello di essere poveri e di voler vivere da ricchi è un vizio molto diffuso.