È meglio se sei un vagabondo e viaggi da solo, anziché ammuffire in compagnia degli stolti!- Buddha
È meglio se sei un vagabondo e viaggi da solo, anziché ammuffire in compagnia degli stolti!
Il cambiamento non è mai doloroso, solo la resistenza al cambiamento lo è.
Con lo stolto non vi è compagnia.
Se poniamo a confronto il fiume e la roccia, il fiume vince sempre non grazie alla sua forza ma alla sua perseveranza.
Tutto ciò che esiste dapprima esiste nella nostra mente. Noi diventiamo ciò che pensiamo, e la nostra mente è il mondo.
Come gli uccelli, dopo essersi incontrati sull'albero che li ospita, si separano, così l'incontro delle creature finisce sempre con la separazione. E come le nubi si addensano e di nuovo si allontanano, così, credo, è l'unione e la separazione degli esseri viventi.
Parla in modo sensato a uno stolto e ti chiama stupido.
Il paese di più incerti confini che sia nel mondo è quello della umana stoltezza.
Stolto è colui che giudica gli uomini dal vestito o dalla condizione sociale.
Lo stolto, tra gli altri mali, ha anche questo: incomincia sempre a vivere.
L'uomo stolto ama stupirsi ad ogni parola.
Gli stolti vogliono vivere a lungo, ma non sanno godere una vita lunga.
Il viaggiatore, se non incontra a tenergli compagnia uno migliore di lui o simile a lui, proceda decisamente da solo: con lo stolto non vi è compagnia.
Il cervello dello stolto digerisce la filosofia trasformandola in follia, la scienza in superstizione, l'arte in pedanteria. È da questo che nasce l'istruzione universitaria.
Se lo stolto persistesse nella sua stoltezza diventerebbe saggio.
Chi è savio per sé, bisogna che paghi per la stoltezza degli altri.