Stolti sono coloro che non sanno che la metà spesso vale più del tutto.- Esiodo
Stolti sono coloro che non sanno che la metà spesso vale più del tutto.
Se aggiungi poco al poco, ma lo farai di frequente, presto il poco diventerà molto.
Quando il cardo fiorisce e da un albero la cicala canoradiffonde l'armonioso frinire battendo le ali, è giuntoil tempo dell'estate, all'ombra e con il cuore sazio,beviamo allora il vino generoso godendo del dolce alitaredi Zefiro sul viso.
Una giornata a volte è matrigna, a volte è madre.
Il vasaio ce l'ha con il vasaio e l'artigiano con l'artigiano, il mendico invidia il mendico e il poeta il poeta.
Volesse il cielo che gli stolti e i dappoco fossero capaci dei più piccoli mali, purtroppo invece sono capaci anche dei più grandi.
Con lo stolto non vi è compagnia.
Lo stolto, tra gli altri mali, ha anche questo: incomincia sempre a vivere.
La stoltezza ha questo di proprio: ricomincia sempre da capo la vita.
Lo stolto è felice e infelice allo stesso modo che il saggio.
Se lo stolto persistesse nella sua stoltezza diventerebbe saggio.
Aver sempre ragione, farsi sempre strada, calpestare tutto, non aver mai dubbi: non sono queste le grandi qualità con cui la stoltezza governa il mondo?
Il cervello dello stolto digerisce la filosofia trasformandola in follia, la scienza in superstizione, l'arte in pedanteria. È da questo che nasce l'istruzione universitaria.
Più facile premunirsi contro la malvagità che contro la stoltezza degli uomini.
Il paese di più incerti confini che sia nel mondo è quello della umana stoltezza.